POLITICA – Melogli: “Impossibile chiedere ad aspirante primario di fare capo degli infermieri”

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ISERNIA – Lo aveva già annunciato fin dal primo momento, o sindaco del la Città di Isernia o torno a fare l’avvocato. Oggi ha voluto ribadirlo dalla sua pagina Facebook.

Anzi, Gabriele Melogli fa di più: lascia intendere e intravedere, non un allontanamento dalla scena politica,  ma un suo probabile impegno a livello regionale. “Voglio ringraziare quanti hanno avuto il coraggio di schierarsi dalla mia parte in questa difficile campagna elettorale e tutti coloro che, sorridenti, hanno espresso il voto in mio favore. Anche loro forse speravano di potersi liberare da un sistema che ha ingessato per anni al politica regionale, riducendo il Molise ad un cumulo di macerie. Le mie e le loro speranze si sono dissolte come neve al sole all’apertura delle urne, a dimostrazione che il potere consolidato e stratificato paga ancora in termini di promesse e di piaceri in una palude di devastante complicità e miseria morale!
Perdonatemi lo sfogo! Avevo offerto il mio tempo, la mia maturità amministrativa e il mio impegno alla causa cittadina, ma il mio messaggio è stato ignorato, frainteso o volutamente mistificato da diffamatorie “notiziole” che dimostrano il livello di chi dolosamente le ha messe in circolazione. Ora molti mi chiedono di non dimettermi da consigliere comunale perché, sostengono, in tal modo tradirei il mandato elettorale. Sono commosso dalle tante e bellissime manifestazioni di solidarietà ed affetto – ammette- ma debbo necessariamente confermare la mia decisione. Vedete, volevo realizzare per la città un programma preciso di ampio respiro, condiviso con i miei compagni di viaggio, che era l’esteriore manifestazione della mia volontà di “fare”.
La maggior parte degli elettori ha scelto invece altro candidato con un programma fumoso e vago, che in consiglio dovrei contrastare andando in tal modo contro la volontà della maggior parte degli elettori! E’ come chiedere al partecipante ad un concorso da primario di chirurgia di andare a fare il capo degli infermieri, con tutto il rispetto per la categoria! Non sono capace di fare il consigliere comunale perciò lascio il posto a chi lo farà molto meglio di me. Continuerò comunque dall’esterno ad interessarmi della vita cittadina e perché no -conclude-  di quella regionale! Grazie e…….perdonatemi”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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