CAMPOBASSO – Aderisce anche Il Movimento dei Cristiano Sociali del Molise alla petizione popolare promossa dall’Associazione CittadinanzAttiva – Tribunale per i Diritti del Malato “Salviamo la sanità pubblica del Molise”. Il protrarsi di criticità finanziarie, gestionali, operative e di funzionalità del Sistema sanitario pubblico regionale mette a rischio l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza con conseguenti disagi per i cittadini molisani. Il modello disegnato con la riforma del Titolo V della Costituzione, secondo i Cristiano democratici, ha regionalizzato la sanità italiana, ma ciò non può tradursi nella passiva accettazione di venti sistemi sanitari differenti sul territorio nazionale, né può negare ai cittadini delle regioni commissariate il diritto alla tutela della salute e l’accesso ai Livelli Essenziali di Assistenza:<Spetta al Ministero della Salute adoperarsi – affermano Piera Liberanome, Roberto Iacovantuono, Antonio Lisella e Roberto Donatone – per risolvere e superare le criticità presenti con atti ordinari e o straordinari che mettano al primo posto il diritto costituzionale alle cure sanitarie per tutti i cittadini italiani, senza confondere i piani di risanamento, ristrutturazione, riorganizzazione e innovazione, con la garanzia di funzionalità della sanità pubblica molisana da misurarsi attraverso l’ordinaria erogazione delle prestazioni e dei Lea>.
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