SINDACALE – Raccolta boom di firme per il Referendum sul lavoro

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CAMPOBASSO – Referendum sul lavoro, il 30 giugno scorso si è chiusa la campagna sulla raccolta firme promossa dalla Cgil. Il Molise in termini percentuali si è classificato al secondo posto in Italia per firme certificate confermando il gran lavoro effettuato sul territorio. unitamente alle proposte avanzate: oltre 8600 firme certificate per ognuno dei tre quesiti referendari 25917 firme totali certificate e 26608 firme raccolte che vanno ad aggiungersi ai 3,3 milioni di firme  della Cgil nazionale: <Grande è stata l’attenzione dei lavoratori e cittadini molisani -ha spiegato Franco Spina della segreteria regionale della Cgil Molise –  sui tre quesiti referendari che accompagnano e sostengono la proposta di legge di iniziativa popolare “Carta dei diritti universali del lavoro>. I referendum riguardano la cancellazione del lavoro accessorio (voucher) concepiti per pagare prestazioni di lavoro accessorio e di breve durata, diventati invece uno strumento ordinario di lavoro come dimostrano i dati ufficiali, passando dai 24 mila voucher del 2008 ai 115 milioni del 2015, la reintroduzione della piena responsabilità solidale del committente in tema di appalti in caso di violazioni nei confronti del lavoratore, una nuova tutela sul reintegro nel posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo per tutte le aziende al di sopra dei cinque dipendenti:<Il consenso ottenuto nelle piazze e nei luoghi di lavoro continua Spina – dimostra che esiste una consapevolezza dei cittadini, lavoratori, pensionati e disoccupati, sulla necessità di ridisegnare le politiche governative in materia di lavoro. La riforma del jobs act, l’esplosione dei voucher, il tema dei licenziamenti e la deriva sugli appalti, hanno ulteriormente reso più vulnerabile e ricattabile il lavoro. Non è con queste politiche che si può sperare in una ripresa vera dell’economia nel nostro Paese, non è attraverso il ridimensionamento dei diritti che si rende competitiva una Nazione. La proposta avanzata dalla Cgil ha posto al centro il lavoro e i suoi diritti come l’unico modo per ripartire, senza lavoro di qualità non c’è futuro di qualità. Questo messaggio è stato ampiamente condiviso dai lavoratori e cittadini che hanno voluto sottoscrivere i referendum dando il via ad una nuova stagione che ci vedrà impegnati sul fronte delle proposte e delle rivendicazioni>.

 

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