COMUNE – Tre donne in Giunta, per la legge Delrio non bastano. L’obiezione della Formichelli

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ISERNIA – Si è tenuta ieri la prima seduta del nuovo Consiglio comunale di Isernia, inizialmente presieduta dal consigliere anziano Pietro Paolo Di Perna.

Dopo la convalida degli eletti, il sindaco Giacomo d’Apollonio ha prestato giuramento con la consueta formula di rito, che prevede la dichiarazione di lealtà verso la Costituzione e le leggi dello Stato e l’impegno ad agire per il bene di tutti i cittadini. Il sindaco ha comunicato i nominativi degli assessori che faranno parte della nuova giunta, per i quali firmerà i decreti di nomina la prossima settimana. Saranno sette, come già annunciato, quattro uomini e tre donne: Pietro Paolo Di Perna, Cesare Pietrangelo (che svolgerà anche le funzioni di vicesindaco), Eugenio Kniahynicki, Domenico Chiacchiari, Emanuela Gugliemi, Maria Antonella Matticoli e Sonia De Toma. Dopo la lettura dei nomi, la consigliera Rita Formichelli ha fatto presente che, secondo il dettato della legge Delrio, in una giunta ad otto (sette assessori più il sindaco) “nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40 per cento”; vale a dire che le donne, nel caso della giunta isernina, devono essere quattro e non tre. Questo calcolo di rappresentanza sarebbe stato già chiarito da varie sentenze e da una circolare ministeriale. D’Apollonio ha preso atto del rilievo espresso da Formichelli, riservandosi di approfondire la questione e assicurando che la legge Delrio verrà in ogni caso rispettata. “Sono già a lavoro per risolvere l’eventuale problema sollevato – ha dichiarato il sindaco – ma ho qualche perplessità. Ci sono almeno altre sei città, che a giugno hanno eletto il nuovo Consiglio, nella nostra identica situazione. Comunque c’è tempo per approfondire. Gli assessori firmeranno l’accettazione dell’incarico quando gli assegnerò le deleghe. E ciò non avverrà prima di una settimana. Se dovranno essere otto meglio perchè a Isernia c’è bisogno di tanto lavoro. Comunque i costi resteranno sempre al di sotto dei 9.000 euro”.

Infine, il Consiglio ha proceduto alla elezione della nuova Commissione elettorale comunale, con la individuazione di due componenti per la maggioranza e uno per la minoranza.

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