PALEOLITICO – Ricercatori italiani e stranieri per la campagna di scavo 2016

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ISERNIA – Ha preso il via da alcuni giorni la campagna di scavo 2016 presso l’accampamento paleolitico di Isernia La Pineta, che rappresenta una delle più significative testimonianze dell’antico popolamento umano del continente europeo.
Il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Ferrara, sotto la direzione scientifica del prof. Carlo Peretto, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia del Molise e grazie al supporto dell’amministrazione provinciale di Isernia, che ha messo a disposizione i locali del CERP (Centro Europeo di Ricerche Preistoriche), ha permesso a numerosi assegnisti, ricercatori e dottorandi di svolgere attività di ricerca e di scavo con rilievo planimetrico e topografico delle archeo superfici, rilievo dei reperti, campionatura di sedimenti per analisi nonché di laboratorio con setacciatura e vaglio dei sedimenti, con restauro e catalogazione dei reperti.
Nei prossimi giorni arriveranno altri ricercatori non italiani tra cui alcuni indiani, francesi e colombiani. La campagna di scavi durerà fino al prossimo 6 agosto.
Questa mattina il prof. Peretto ha incontrato il presidente della Provincia di Isernia Lorenzo Coia anticipando anche alcune novità: “Stiamo ultimando lo studio sulla mobilità del dentino del bambino di recente ritrovato a Isernia con un’analisi particolare per stabilire se lo stesso sia vissuto sempre nello stesso ambiente. Andiamo avanti con tanto entusiasmo – ha aggiunto il prof. Peretto –alla continua ricerca e conoscenza di una delle più significative testimonianze dell’antico popolamento umano del continente europeo. Mi auguro che la perfetta sinergia e le iniziative congiunte tra l’ amministrazione comunale di Isernia e la Provincia rappresentino un unicum per la città di Isernia”.
Nel corso dell’incontro il prof. Peretto ha annunciato anche una valida iniziativa: “Dal 25 al 29 luglio si svolgeranno 5 giornate con incontri a tema con il museo aperto al pubblico”.
Soddisfatto il presidente della Provincia Coia: “Nei prossimi giorni mi recherò personalmente sul posto insieme al sindaco di Isernia Giacomo d’Apollonio per vedere come prosegue l’approccio conoscitivo e le modalità innovative di questi giovani ricercatori che sono venuti a Isernia. Sono sicuro che stanno agendo in un contesto di ricerca non tanto settoriale e accademica quanto piuttosto rivolta alla conoscenza del numero e della dimensione dei reperti che determineranno il successo della loro azione”.

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