VENAFRO – E’ passato un altro anno scolastico senza intitolare la palestra del “Pilla”, Medaglia al Valor Civile alla Memoria Pasquale Pompeo

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VENAFRO – Pasquale Pompeo, la giovane medaglia al valor civile alla memoria di Venafro di cui si parla da anni nella prospettiva d’intitolargli la palestra dell’ Istituto “Pilla” di via Colonia Giulia, evento però che continua incredibilmente ed immotivatamente a slittare. La storia in breve. Pasquale, giovane venafrano non ancora trentenne di famiglia contadina, perde la vita sull’A/1 (nei pressi di Teano) nel tentativo di soccorrere un’automobilista in difficoltà incappata in un incidente stradale. Nel tentativo di prodigarsi resta a sua volta investito, decedendo sul colpo. Dopo anni la Repubblica Italiana gli riconosce la Medaglia al Valor Civile alla Memoria per l’altissimo ed estremo gesto di altruismo e di amore per il prossimo. Passano ancora anni e “I Venafrani per Venafro”, movimento popolare autonomo della città, rispolverano il caso affinché il nome e la memoria dello sfortunato Pasquale restino nelle menti e nel cuore delle future generazioni attraverso la conoscenza del suo eroico gesto. E finalmente la giunta comunale perviene alla delibera d’intitolare a Pasquale Pompeo la palestra dell’Istituto “Pilla” della città, su proposta del citato movimento e sentita la famiglia Pompeo. Tutto a posto, fatto e concluso? Assolutamente no! Si, sulla carta è tutto pronto, la palestra finalmente ristrutturata è tornata da mesi nella piena disponibilità del Comune e quindi del “Pilla” per cui si poteva benissimo procedere, ma stranamente è stato lasciato trascorrere un altro anno scolastico senza addivenire ad alcuna intitolazione! La signora Maria, sorella di Pasquale Pompeo: “Noi tutti di famiglia ma soprattutto mia madre che ha superato gli 80 anni e che vorrebbe avere la soddisfazione di sapere ufficialmente intitolata al figlio la struttura scolastica pubblica di via Colonia Giulia -afferma la donna- aspettiamo con impazienza che si proceda. Mio fratello che non aveva ancora trent’anni si sacrificò per soccorrere il prossimo. Non vi riuscì ma il suo gesto resta immenso ed assai significativo. Chiedo al Comune di non lasciar passare altro tempo per la cerimonia d’intitolazione. Intanto ringrazio tutti coloro che si sono prodigati e continuano a farlo per il buon nome di mio fratello Pasquale”. Si riuscirà finalmente a concludere questa bellissima ma delicatissima storia? Nel rispetto della giovane Medaglia al Valor Civile alla Memoria tutti i venafrani se lo augurano.
Tonino Atella

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