CRONACA – Esplosione palazzina a Pesche, due condanne per omicidio colposo

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ISERNIA – Il giudice monocratico del Tribunale di Isernia, Antonio Ruscito, ha condannato a due anni di reclusione due persone, responsabili della morte di Giovanni di Caprio. L’uomo, 27 anni di Napoli, morì a seguito dell’esplosione di una palazzina a Pesche, dove viveva in affitto con la moglie e il figlioletto di pochi giorni. Il reato è di omicidio colposo, la condanna con pena sospesa, è per il proprietario dell’abitazione e per l’impiantista. L’esplosione, provocata da una fuga di gas, si verificò nella mansarda. Rimasero feriti tutti e tre, ma il giovane, gravissimo, morì dopo alcuni giorni da agonia. A nulla servì il trasferimento dall’ospedale di Isernia al Santo Bono di Napoli. “Non c’è sentenza o risarcimento che tenga di fronte a una tale tragedia – ha commentato l’avvocato della famiglia Di Caprio, Raimondo Fabrizio. È morto un ragazzo e un bambino non conoscerà suo padre”. Ora il processo si sposta in sede civile per la quantificazione del danno e il risarcimento.

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