CRONACA – Vitello e volpi morte, vittime di esche avvelenate

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MONTENERO VALCOCCHIARA –  Nei giorni scorsi, gli uomini del Comando Stazione Forestale di Forlì del Sannio hanno rilevato l’ennesimo episodio di esche e bocconi avvelenati, in località Pantano Zittola, nel Comune di Montenero Valcocchiara.
Durante un servizio di controllo del territorio, finalizzato alla verifica del rispetto delle normative sull’uso dei pascoli, gli agenti forestali hanno rinvenuto la carcassa di un vitello, in parte già consumata.
Sul posto erano presenti anche alcuni bocconi. L’analisi delle esche, presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Isernia, ha permesso di scoprire la presenza di sostanze estranee riconducibili a fitofarmaci. Secondo gli uomini della Forestale si tratta di una trappola per colpire lupi e predatori in genere.
L’ipotesi di avvelenamento è stata confermata anche dal ritrovamento, nella stessa area, di due carcasse di volpe, sottoposte a necroscopia dal dr. Ruberto dell’IZS di Isernia.
Gli indizi raccolti hanno richiesto l’intervento del Nucleo Cinofilo Antiveleno di Frosolone, supportato da quello di Assergi con l’ausilio dei cani specializzati nel rinvenimento di esche e bocconi avvelenati che, nella giornata di sabato, hanno contributo alla bonifica del sito, svolta da 3 pattuglie di agenti del CFS ed una di Guardie del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
I fatti della scorsa settimana – fanno sapere dalla Forestale – seguono purtroppo analoghi episodi in cui, molto probabilmente allevatori locali senza scrupoli, perseguono nell’uso scellerato e sconsiderato dei bocconi avvelenati per risolvere il conflitto con i predatori.
Tutto ciò senza ricorrere minimamente alle buone tecniche di gestione del bestiame che prevede di portare al pascolo animali abbastanza autonomi per sfuggire alla predazione“.
Va inoltre evidenziato come tali episodi si verifichino in una zona in cui gli allevatori possono godere, contrariamente ai colleghi residenti fuori dai confini del PNALM e della sua Zona di Protezione Esterna, dei ricchi indennizzi che vengono assicurati dall’Ente Parco per le aggressioni ad animali iscritti ai registri di razza.
Intanto la Procura della Repubblica di Isernia coordina le indagini e proseguono i controlli per assicurarsi che l’episodio non abbia coinvolto altri animali, in particolare esemplari di orso marsicano e lupo, che abitualmente frequentano il Pantano Zittola e per i quali i bocconi avvelenati rappresentano una vera minaccia.
Dell’episodio sono stati informati sia la Prefettura di Isernia che il Comune di Montenero Valcocchiara, come previsto dall’ultimo rinnovo dell’Ordinanza del Ministero della Salute per il contrasto all’uso di esche e bocconi avvelenati, che rappresenta, al momento, l’unico strumento di contrasto a tale fenomeno, in attesa che la Regione Molise adotti una specifica norma di settore.

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