SICUREZZA – Truffe agli anziani, l’Arma torna nelle chiese

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SESTO CAMPANO – Continua il ciclo di incontri organizzato dai Comando provinciale dei carabinieri presso le parrocchie della provincia al fine di informare in particolare gli anziani, ritenute vittime più vulnerabili, sui pericoli delle truffe e dei reati predatori in genere e sui consigli di come evitarli. L’ultimo incontro, di concerto con il vescovo della diocesi di Isernia – Venafro Camillo Cibotti, si è tenuto ieri sera presso l’oratorio della chiesa “Sacro Cuore Immacolato di Maria” di Sesto Campano, dove il comandante della Compagnia Carabinieri di Venafro, Mario Giacona ed il comandante della Stazione Carabinieri di Sesto Campano, Luigi de Alescandris, hanno incontrato gli anziani e diverse associazioni del territorio. Nel corso dell’incontro sono state rese note le principali tecniche adoperate dai truffatori e sono stati dispensati diversi utilissimi consigli non solo per difendersi dalle truffe ma anche dai furti. In modo particolare è stata illustrata la truffa dei “falsi carabinieri”. In questo caso i truffatori facendo leva sulla considerazione e la fiducia riposte nell’Arma dei Carabinieri dalla popolazione contattano telefonicamente una persona anziana spacciandosi per appartenenti all’Arma e dichiarando di avere arrestato un prossimo parente dell’anziano, solitamente un figlio o un nipote poiché questi avrebbe causato un sinistro alla guida della propria auto priva di assicurazione. Per evitare la carcerazione del parente in questione il finto carabiniere propone al malcapitato interlocutore di versare quale cauzione (non prevista dal nostro ordinamento) una somma di denaro, solitamente tra i tremila ed i cinquemila euro, ad un avvocato che si trova provvidenzialmente in zona e che passerà da casa dell’anziano. Per rendere il tutto più credibile a volte si fingono in sottofondo rumori di una caserma in attività (sirene in lontananza e conversazioni verosimili di caserma). Se l’anziano casca nella truffa dopo pochi minuti dalla telefonata viene raggiunto dal finto avvocato che incassa il contante e si dilegua. I due esponenti dell’Arma hanno raccomandato di collaborare con l’Arma dei Carabinieri segnalando immediatamente al numero di pronto intervento 112 qualsiasi tentativo di truffa. Nel corso dell’incontro anche il locale parroco Don Ennio Lembo ha riferito di un tentativo di truffa da lui subito anch’esso ricorrente ma a danno dei sacerdoti, ovvero del falso parrocchiano che usa nome e cognome di parrocchiani veri, dichiaratosi vittima di furto fuori comune e che chiede al parroco di inviargli del denaro sulla propria carta poste pay per potere tornare al paese dove rimborserà il denaro prestatogli. Sono seguiti numerosi interventi e domande cui sono state date risposte esaustive. In conclusione di intervento, il referente telematico della Compagnia Carabinieri di Venafro ha brevemente illustrato come difendersi dalle crescenti truffe telematiche e dalle clonazioni di carte di credito. Il comandante della Compagnia ha concluso il suo intervento invitando la popolazione a collaborare fattivamente con le forze di polizia segnalando qualsiasi anomalia sul territorio per consentire interventi rapidi ed efficaci dell’Arma. A sottolineare lo sforzo sinergico che si sta operando da parte delle istituzioni per la tutela del territorio all’incontro era altresì presente anche il sindaco del Comune di Sesto Campano Luigi Paolone con alcuni assessori e consiglieri comunali. Tangibile la soddisfazione e la gratitudine dei circa cinquanta cittadini presenti che hanno salutato le autorità con un sentito e prolungato applauso.

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