SANITA’ – Avv. Rivellino”Entro ottobre mi auguro di chiudere ogni pendenza Asrem-fornitori”

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CAMPOBASSO – Mille e ottocento creditori, un fiume di soldi di debiti dell’Asrem dal 2006 al 2014, pari a circa 254 milioni di euro. Di questi mille e duecento sono i soggetti che vantano crediti fino a 10 mila euro. Ovviamente tra i 1800 non ci sono né in debiti verso la Cattolica e né verso la Neuromed, gestiti direttamente dalla Regione. Dalle informazioni ricevute sembra che siano cifre abbordabili perché trattasi di qualche decina di milioni di euro. Sul grosso dei debiti è partita da qualche giorno la fase della conciliazione e quindi dell’accordo portati avanti dall’avv. Demetrio Rivellino che con un gruppo di collaboratori ed esperti, voluti dalla presidenza della Giunta, ha avuto il compito dal governatore di chiudere la partita dei debiti trovando un accordo, al ribasso naturalmente, con chi avanza soldi dalla Asrem.<Mi auguro di chiudere la partita – dice l’avv. Rivellino – entro settembre/ottobre. Le basi ci sono evitiamo in questo modo all’azienda sanitaria molisana una montagna di ricorsi e il pagamento di interessi moratori stratosferici. Credo che con la disponibilità finanziaria esistente e quanto dovrà arrivare dal Governo possiamo farcela tranquillamente. Questo tipo di conciliazione per la Regione risulterà se tutto va bene un vero e proprio salvagente. Cominceremo con i piccoli creditori. Con questi chiuderemo subito pagando quanto è dovuto. Per i grossi stiamo trattando, tutti hanno interesse a incassare subito soldi. Alcuni hanno fatture non onorate dal 1993 >.  I 1200 creditori fino a 10 mila euro potrebbero essere saldati subito. La pratica dello sconto per loro da parte dell’Azienda sanitaria regionale molisana potrebbe apparire illogico sul piano civile e umano. La Asrem e quindi Rivellino e il suo gruppo di lavoro intendono, perciò, saldare i debiti in maniera veloce e diretta e proseguire con i grossi creditori. Le somme disponibili nelle casse della Regione sono i 175 milioni di euro contratti con un mutuo ad hoc a cui si dovrebbero aggiungere altri 60 milioni di somme risparmiate. Un portafogli che soddisferebbe i debiti ovviamente decurtati secondo singoli accordi con i fornitori e che consentirebbe di ripartire all’insegna di una presa di coscienza nettamente diversa rispetto al passato. Ripercorrere quanto fatto in precedenza per tutto quello che riguarda le prestazioni e le offerte sanitarie senza controllo e forniture altrettanto senza misura e quant’altro gira intorno alla sanità sarebbe veramente pura follia che si abbatterebbe sui cittadini. Naturalmente qui restano fuori i debiti verso la Cattolica, accreditata per un budget di circa 32,5 milioni di euro annui, che a quanto sembra vanta solo qualche milione di euro risalente alla vecchia gestione della Cattolica stessa e della Fondazione di oggi. Ci sono poi i debiti verso Neuromed. Problematiche, saldi, riconoscimenti di prestazioni  molto complicati da interpretare e risolvere che la Regione tratta direttamente e sui cui andrebbe fatta estrema chiarezza.

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