WELLNESS – Attività fisica in gravidanza: come, quando e perché?

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SPORT – Molte donne che praticano sport nel momento in cui si trovano ad affrontare una gravidanza si pongono miriadi di domande del tipo: posso continuare a fare sport? E quale? In che modo? Non arrecherà danni al feto?
Domande lecite al quale bisogna trovare risposte concrete e sicure. Risposte che si trovano in generale nelle linee guida dell’attività fisica adattata (AFA) alla gravidanza. Esse riassumono i comportamenti da osservare e le caratteristiche delle attività intraprese. Evitate il fai da te ed affidatevi ad un esperto del settore (Dottore in Scienze Motorie) che illustrerà il piano migliore per continuare a prendersi cura del proprio corpo e a vivere la gravidanza nel migliore dei modi sfruttando i molteplici benefici dell’attività fisica in generale.
Se la gravidanza viene dichiarata dal ginecologo una gravidanza normale, senza particolari rischi (in quel caso prima di intraprendere un qualsiasi percorso di attività motoria e utile seguire con il ginecologo l’evoluzione della gravidanza stessa e cercare la miglior condizione di riposo limitandosi a delle dolci passeggiate che possono migliorare umore e tono cardiocircolatorio) e possibile già dai primi mesi intraprendere una attività fisica adattata al nuovo stato.
Gli ormoni in questo periodo cominciano a portare modifiche alla composizione corporea per predisporre al meglio il fisico ad accogliere il feto. I legamenti e i tendini aumentano di lassità, la colonna subisce modifiche strutturali, il diaframma risulterà più compresso per via dello schiacciamento del feto stesso.
Stilare un programma che vada a tenere sott’occhio queste modifiche è il primo step. Mantenere un buon trofismo dei muscoli della colonna eviterà mal di schiena dovuti ai cambiamenti morfologici della colonna vertebrale. Tenere un buon equilibrio respiratorio manterrà una ottimale condizione di ossigenazione sia per la madre che per il feto. Curare il tono muscolare generale aiuterà a mantenere il trofismo muscolare di base (dopo la gravidanza sarà più facile riprendere la pratica sportiva normale) e migliorare la capillarizzazione periferica. Allenarsi a frequenze cardiovascolari di basso-medio range aiuterà a mantenere efficiente il sistema cardiovascolare .
Tutti questi aspetti, come detto in precedenza, vanno considerati tendendo presente delle linee guida che in generale sono:
– Non superare frequenze cardiache del 30 – 40 % della FC max
– Dal 4 mese di gravidanza evitare esercizi in posizione supina resi difficoltosi da una respirazione più forzata. Preferire la posizione sul fianco.
– Eseguire tutti gli esercizi senza compromettere l’equilibrio ossigeno feto-placenta (evitate il fiatone)
– Non far salire la temperatura oltre i 38°
– Evitate sedute di durata molto lunga
– Per le mamme che si preparano al parto naturale è fondamentale curare i muscoli del pavimento pelvico
Dunque assolutamente si allo sport in gravidanza! I benefici sono molteplici per mamma e figlio/a. Basta stare attenti e far prevalere il buon senso. Piccole e semplici regole per continuare ad essere sportive e gettare le basi per un futuro/a campione o campionessa!

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