KALENARTE – Ultimo weekend tra arte e cultura

Blackberries Venafro

CAMPOBASSO – Il weekend di eventi, organizzati dall’Associazione Culturale Kalenarte Maack di Casacalenda, inizierà con una delle sezioni più sentite e partecipate dell’Aut Out even in: Letture & Territorio Tra le pieghe del Maack che vedrà l’intervento di Pietro Corsi, uno degli scrittori italo – americani più noti, nativo di Casacalenda. La passeggiata e le letture abbracceranno le componenti vitali del progetto Kalenarte, dalla Galleria Franco Libertucci, nata come conseguenza del museo all’aperto grazie alle donazioni dei tanti artisti interessati, sino all’Efesto del giapponese Hidetoshi Nagasawa del 1992, anno d’impulso per Kalenarte e di quello che oggi chiamiamo MAACK: Museo all’Aperto d’Arte Contemporanea Kalenarte.

Nato in Molise, a Casacalenda, nel 1937, a metà degli anni ’50, Pietro Corsi si è trasferito a Roma, dove ha lavorato da libero traduttore per l’industria cinematografica. In quegli stessi anni ha collaborato con Michele Galdieri alla creazione di diversi programmi radiofonici. Come egli stesso afferma si è ritrovato a vent’anni per le vie del mondo, prima in Canada, nel 1959,  dove ha collaborato al giornale canadese in lingua italiana “Il Cittadino Canadese”. Proprio tra quelle pagine di giornale è nato il suo primo romanzo La Giobba (edizioni Enne, 1982, in inglese “Winter in Montreal”) oggi considerato, nel mondo accademico, un classico dell’emigrazione del secondo dopoguerra. Poi tra Los Angeles e Acapulco, come commissario di bordo della prima nave da crociera. Ha girato il Messico in lungo e largo, fino ad assimilarne cultura e umori. Infatti, molti dei suoi libri hanno uno sfondo messicano, come: Ritorno a Palenche, 1985; Sweet Banana , 1986; Lo sposo messicano, 1989; Amori tropicali di un naufrago, 1989. In Messico, oltre all’ispirazione per la scrittura ha trovato anche l’amore della sua vita, sua moglie, con la quale si è stabilito a Los Angeles, dove tutt’ora vive. Il suo interesse per la lettura è iniziato quando, in prima media, al Caradonio-Di Blasio di Casacalenda, vinse un concorsino che riguardava un tema in italiano. Per premio ricevette I tre moschettieri, libro che divenne per lui, molto prezioso. Cittadino del mondo, per ventisette anni in mare, iniziando come ispettore di bordo per terminare la carriera con la qualifica di Vice Presidente Esecutivo per una flotta di dieci navi. Pietro Corsi racconta la sua vita in mare proprio in uno dei suoi libri che leggerà a Casacalenda, dal titolo L’odore del Mare (edizioni il Grappolo, S. Eustachio, 2006), dove  ha raccontato le esperienze vissute come dirigente sulle lussuose navi da crociera della famosa compagnia di navigazione americana la “Princess Cruise”.  L’altra lettura sarà estratta, come commenta Paola Di Tullio,  da Arabesco (Sovera, Roma 2008), un libro che racconta, tra i suggestivi paesaggi dell’Appennino sannitico, una storia di donne, di briganti e di cuori infranti. <Come tutte le persone che lasciano la propria terra in età adulta, il mio cuore è sempre restato nel Molise. Ho cominciato a scrivere giovanissimo e la scrittura è stata la mia carica, il mio sfogo, il mio rifugio>.

 

   

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