KALENARTE – Finale con la mostra di Vincenzo Mascia

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CAMPOBASSO – Sabato 20 agosto a Casacalenda presso la Galleria civica d’arte contemporanea Franco Libertucci , dopo le storie cantate di Sergio Marchetta, ci sarà il clou finale della mostra MADI di Vincenzo Mascia, a seguire “Il corpo dell’arte”videoarte a cura di Massimo Palumbo e la proiezione di video documentari sul Maack. La mostra che ha fatto da cornice ai vari interventi di contaminazione culturale tra arte contemporanea, musica e letteratura ha riscosso grande successo. Tanti i visitatori che hanno ammirato le opere di Vincenzo Mascia, fatte di luce e colore oltre la superficie.Mascia, sottolinea Serena Mormino, è “artista di forme e scomposizioni geometriche ben definite anche quando scomposte” ed è “designer, perché l’arte ludica e giocosa tipicamente Madì, può avere una funzione anche nel quotidiano”. Mascia attua un superamento della pittura intesa in senso tradizionale e opera una sintesi della disciplina artistica con l’architettura e il design al fine di raggiungere, come da lui dichiarato, “l’armonia delle parti in contrasto: ordine e disordine, pieni e vuoti, lucido ed opaco, concavo e convesso”. Il successo di Mascia, suggellato dall’attenzione della critica e del pubblico riscontrata nel corso delle numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero, risiede proprio nel connubio di pensiero e fenomeno e nella capacità di travalicare il confine tra l’idea e l’azione, il concetto e il quotidiano. La serata proseguirà con “Il corpo dell’arte” videoarte a cura di Massimo Palumbo con la proiezione di “Il mio corpo a maggio” di Matilde de Feo, del 2014, un breve documentario sul corpo, nato all’interno di un ciclo di incontri diretti dal documentarista Silvano Agosti. La natura concettuale del lavoro nasce dalla sostanza videoperformativa; non è stato applicato nessun effetto di postproduzione, il movimento di petali e foglie nasce dalla pressione naturale dei fiori sul corpo. Matilde De Feo è interprete, regista, operatrice culturale. Si è laureata in regia, con una tesi in teatro e tecnologie, al Dams di Romatre. Si è diplomata all’Accademia d’Arte Drammatica del Teatro Bellini di Napoli. E’ titolare dal 2003 del progetto “mald’è” che mette in relazione le arti visive a quelle sceniche, e con cui ha realizzato una serie di lavori a cavallo tra cinema, videoteatro, installazione interattive e spettacoli multimediali, presente in festival nazionali e internazionali. Lavora, come docente di teatro e operatrice culturale, e come doppiatrice di documentari provenienti da tutto il mondo per la Rai, Radio Televisione Italiana. Sarà poi proiettato “A world in silence” di William Mussini: un viaggio silenzioso attraverso il corpo ed il cuore di una scultura che prende vita per amore. La sezione video si concluderà con la proiezione di due documentari sull’istallazione di due opere del Maack del 2014: Stra_culatore e Poker di Stelle a cura di Studio Kerem e “K-un paese infestato dalle arti” un film documentario di Michele Porsia e Alessandro Melis. “K” è un progetto di documentario sperimentale che raccoglie memoria dell’invasione artistica dell’estate 2009 a Casacalenda, invadendola a sua volta. Da qui nasce un piccolo ritratto di città, delle sue strade, del suo cielo, dei suoi abitanti che entrano inaspettatamente nel quadro d’insieme. Intanto gli artisti – come api operose – impollinano il pensiero degli abitanti, modificano la città e la ridisegnano specchiandosi nella sua storia. Nella sua vita mai ferma.

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