SANITA’ – Una bella storia di buona sanità che ci riempie di gioia

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ISERNIA – Le  neomamme di Isernia raccontano di un esempio di buona sanità registrato all’ospedale “Veneziale” di Isernia che accogliamo con fierezza e soddisfazione orgogliosi di far parte di una comunità dove c’è tanta partecipazione umanità e professionalità che vorremmo  fosse dappertutto. Un esempio che smentisce tante cattiverie, sospetti strumentalizzazioni sulla sanità molisana anche da fronti che dovrebbero invece realizzare e mettere in campo idee, solidarietà progettuale e tanta onestà intellettuale. Basta di riconcorrere fantasmi,  predicare catastrofi e augurarsi scenari distruttivi. La sanità regionale, pubblica e privata, c’è e ha bisogno di spinte morali e strutturali da compiere in tempi brevi. Cospargersi la testa di cenere e votarsi ad un rituale e sistematico vittimismo, sterile e antipatico tra l’altro, significa autoimmolarsi volutamente e provocare artatamente il fallimento della stessa sanità. La felicità delle neomamme di Isernia ci riempiono di gioia e ci riempie di gioia anche il caso in oggetto che porta alla luce, guarda un po’, una nuova vita, un bambino che viene fuori dal grembo della sua mamma. E le lacrime e il sorriso della neomadre e i primi vagiti del bambino dopo la paura passata per un ricovero di codice rosso, sono il dono più bello per tutti. Sapendo che ci siamo tutti. Loro mamma e bambino che fra qualche ora si abbracceranno, noi che abbiamo sofferto trepidato e gioito, i sanitari che si sono adoperati oltre il limite e quindi superati per far raccontare una bella e commovente storia popolare terminata nel migliore dei modi :<La storia di questa mamma  – aggiungono le neomamme- ci ha coinvolto emotivamente e ci ha rese fiere del nostro reparto di ostetricia e ginecologia>. Le cose sono andate a lieto fine e le neomamme ci raccontano così.

 
.<In una mattinata tranquilla, presso il punto nascita di Isernia, improvvisamente viene affrontata un’emergenza. Il 118 porta direttamente in sala parto una paziente in codice rosso, con una emorragia in gravidanza, avvenuta in un luogo di villeggiatura. Vista l’urgenza, la giovane mamma viene trasferita direttamente in sala operatoria. Tutto il personale presente nel nosocomio si mobilita prontamente per affrontare l’emergenza, perfino l’équipe operatoria con l’anestesista, saliti dal seminterrato al terzo piano per aiutare l’ostetrica di turno ad attivare la sala. Grazie anche alla presenza in servizio di due ginecologi, uno dei quali si era trattenuto in ospedale ben oltre lo smonto notte per svolgere le attività di reparto, in soli sette/otto minuti dall’arrivo della paziente la bambina è nata!  Si è trattato di un’estrazione complicata (non facilitata dall’emorragia) che, grazie alla professionalità del personale medico del nostro Ospedale, si è conclusa positivamente. Ci informano che madre e figlia stanno bene, non hanno sofferto pur nell’emergenza dell’intervento, e presto potranno felicemente riunirsi. I genitori, contentissimi, hanno ringraziato tutta l’équipe di Isernia che ha reagito in modo esemplare all’emergenza: tutti si sono adoperati al massimo e noi non possiamo che esserne orgogliosi. Bisogna a questo punto solo sperare che le lungaggini burocratiche e la volontà politica non smantellino anche questo ospedale, per il bene di noi mamme!>
Aldo Ciaramella
 
 

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