SANITA’ – Presentato il progetto per l’ospedale di Vezo in Madagascar

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CAMPOBASSO – Aiutare il prossimo e soprattutto le comunità africane in difficoltà in un sano umano e corretto esercizio professionale no profit. E’ quanto si prefigge il progetto di cooperazione internazionale promosso dalla “Cattolica” con l’ospedale Vezo di Andavadoaka in Madagascar. Una struttura, quest’ultima, che sta per compiere 7 anni, dotata di 8 posti letto, di una sala operatoria di radiologia digitale, di laboratorio di analisi, poltrona dentistica ed annesso laboratorio odontotecnico, microscopio elettronico e Faco per interventi di cataratta gastro e coloscopia che serve circa 150 mila abitanti. 20160824_110039Come ha illustrato nel corso di una conferenza stampa tenutasi stamane nella sede della Fondazione Giovanni Paolo II di Campobasso il direttore dott. Mario Zappia insieme agli altri medici specialisti Carlo Mario De Filippo, Cosimo Sacra, Alessandro Passotto, quest’ultimo direttore dell’ospedale di Vezo e Antonio Colombo responsabile del progetto di cooperazione internazionale, nel 2014 è stato evidenziato un aumento di circa 30 mila prestazioni rispetto al 2013 con 104 mila visite, 1405 interventi chirurgici, 968 prestazioni oculistiche, 1652 prestazioni odontoiatriche, 192 protesi dentarie, 22.600 esami di laboratorio, 6914 ecografie e 2161 prestazioni di radiologia. Dall’ottobre del 2008 a fine 2014 i 400 volontari in missione hanno garantito 20 mila giornate di lavoro con una presenza media di 8 professionisti al giorno. Nel corso della conferenza stampa è stato, quindi, riconfermato l’avvio della fase due del Progetto che prevede attraverso la presenza in Madagascar di una equipe di specialisti del Dipartimento di malattie cardiovascolari, la formazione del personale in loco, l’attivazione di un servizio di riabilitazione permanente, il sostegno agli specialisti dell’ospedale di Vezo attraverso un servizio permanente di consulenza e supporto su tutte le patologie cardiovascolari. Alla presentazione del progetto ha partecipato anche il Governatore Paolo Di Laura Frattura che, sottolineando il costo zero dell’operazione in questo brillante mix di pubblico e privato, ha definito straordinario un segnale di questo tipo in un programma di cooperazione internazionale che vede impegnati personale altamente qualificati appartenenti ad una struttura sanitaria operativa in Molise. Ha quindi elogiato ed ha apprezzato la missione messa in piedi dalla Onlus Amici di Ampasilava ovviamente insieme alla “Cattolica”.

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