LITORALE – Il mare Adriatico erode inesorabilmente la costa molisana

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CAMPOBASSO – Le coste molisane sono messe molto male.  L’erosione del mare e l’arretramento alla terra ferma e quindi ai centri abitati è un dato molto serio.  Come rileva Legambiente secondo i dati del rapporto del 2006, al Molise spetta il primato di prima regione italiana per tassi di erosione costiera (91%), segue la Basilicata con il 78% di spiagge erose, la Puglia con il 65%, l’Abruzzo con il 61% e le Marche e il Lazio, a pari merito, con il 54%. Mentre i valori più bassi si registrano in Friuli (13%), in Veneto (18%) e in Emilia-Romagna (25%). Le altre regioni si collocano tra il 33% della Liguria e il 43% della Calabria. Il dato italiano è ugualmente ovviamente sconfortante. Secondo quanto denuncia Legambiente prendendo il rapporto del 2006 sullo Stato di salute dei litorali italiani, curato da Enzo Pranzini dell’Università di Firenze e ad oggi il quadro più aggiornato a livello nazionale, il 42% delle spiagge italiane è in erosione. Una quota altrettanto importante è soggetta ad interventi di difesa, che spesso non sono risolutivi. Ne è evidenzia il litorale marchigiano, come descritto nel dossier, le cui coste sono oggi coperte per circa l’80% da opere rigide di difesa, installate negli ultimi cinquanta anni procedendo a ritmi sostenuti da sud a nord, quasi ad inseguire i processi erosivi che esse stesse innescavano nelle spiagge vicine. Eppure continuano ad essere proposti grandi interventi di difesa rigida della costa, su cui oggi, solo per i principali, si prevedono finanziamenti per circa 230 milioni di euro.

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