ALTO MOLISE – Don Francesco Martino verso le dimissioni, pronta la lettera per il vescovo

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AGNONE – Don Francesco Martino, l’eroe più tenace e competente delle lotte per la salvezza della sanità altomolisana e dell’ospedale Caracciolo di Agnone, non sta bene in salute. Già da tempo parlava di dimissioni, specialmente per potersi curare meglio. Adesso il dado è tratto. Ha già pronta la lettera in cui comunica al vescovo di Trivento, Domenico Angelo Scotti, di voler e dover lasciare definitivamente tutti i suoi incarichi dalla fine del mese di settembre 2016, anzi, per la precisione dal 25 settembre.

Così, Belmonte del Sannio e Villacanale di Agnone perderanno il loro parroco più affettuoso, la diocesi dovrà trovare un altro responsabile per la pastorale sanitaria e l’ospedale agnonese forse, dopo di lui, non avrà più alcun cappellano. In particolare, i fedeli di Villacanale dovranno celebrare la loro più importante festività (quella di San Michela Arcangelo il 29 settembre) con un altro sacerdote (si parla di don Alessandro Di Sabato già parroco della “Valle del sole” negli anni ottanta). Lo rende noto Domenico Lanciano dell’Università delle Generazioni.

Il preannuncio delle dimissioni è stato dato dallo stesso don Francesco a taluni dipendenti del Caracciolo e ad alcuni amici, i quali si sono detti assai dispiaciuti, ma dinanzi alle precarie condizioni di saluti del giovane sacerdote è d’obbligo accettare la realtà e solidarizzare con una persona unica nel suo genere, tanto generoso socialmente quanto disponibile e dedito totalmente alla comunità territoriale. E’ stato ordinato sacerdote nel 1992 e da allora non si è risparmiato nel modo più assoluto per il bene comune. Chissà se le sue attuali difficili condizioni di salute non derivino, in tutto o in parte, da questo suo non risparmiarsi.

L’Università delle Generazioni, che ha seguito tutte le tappe di questo piccolo-grande prete di periferia, augura a don Francesco, che è anche giornalista-pubblicista, di rimettersi presto in forma e di tornare nella ardua “trincea” altomolisana poiché questo territorio non può assolutamente rinunciare ad un uomo di punta come lui, né possono rinunciare i suoi parrocchiani, specialmente nell’attuale fortissima carenza di vocazioni che potrebbe portare a Belmonte e a Villacanale un parroco di colore, come in altre realtà.

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