AMBIENTE – Beghe e risentimenti non interessano all’ambiente

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CAMPOBASSO – Ci soffermiamo sull’episodio di venerdì scorso registratosi nel Consiglio comunale di Termoli dopo qualche giorno dall’accaduto perché siamo rimasti veramente meravigliati, non diciamo esterefatti, per una querelle che ha veramente dell’incomprensibile su un tema come quello dell’ambiente in una città turistica quale è Termoli e in un momento tra l’altro, ancora di soggiorno vacanziero. Con tutte le ricadute di immagine che ne derivano e che sono scaturite, tra l’altro e trascinatesi  in un’estate di fuoco, fitta di polemiche, proteste di dati e controdati sulla balneabilità del mare che uscivano fuori da laboratori istituzionali privati etc. e via dicendo per il problema del depuratore.

Ebbene proprio su quest’ultimo tema tanto per concludere, ecco venir fuori lo scontro in Consiglio tra l’assessore al ramo Filomena Florio assente <per motivi familiari>, dice lei, con la minoranza, ovviamente, che attacca da tutte le parti e l’indifferenza del Consiglio e del sindaco, dice la Florio, smarrita a dir poco, dopo aver appurato le conclusioni dell’assise civica, per non essere stata né difesa o poco difesa, né giustificata per l’assenza riportata. Ebbene, credo che il silenzio, il buon senso, una responsabilità consapevole senza andare a ripescare colpe del presente e del passato allargata tra tutte le forze politiche del Consiglio sull’argomento in una situazione come quella del depuratore, della raccolta differenziata e non  e del grado di tenuta della costa, sarebbero stati gli atteggiamenti migliori e più opportuni. In situazioni come queste, al di là dell’assessore all’ambiente dei suoi stati d’animo e dei rapporti con il sindaco, su un tema come questo che rappresenta la prima industria della cittadina adriatica, avremmo voluto sentire proposte innovative rispetto al passato, con interventi che possono alleggerire la quantità di smaltimento del momento pensando a collegamenti con altri adduttori già presenti sul territorio termolese.

Di disagi come questi e di quelli avvertiti per un’estate non se ne dovrebbe assolutamente parlare, continuare a tenere un depuratore sul mare diventa ingombrante sebbene in un’area di raccolta come quella del porto. Soluzioni alternative o migliorative sul piano dell’impatto visivo e olfattivo e dell’arredo della stessa struttura vanno seriamente valutate e realizzate. Poi sulla celerità dei lavori al depuratore certamente si poteva procedere estrema celerità senza mettere il problema per tutta l’estate sotto il naso dei turisti. Il depuratore lì dov’è è d’obbligo tenerlo come un orologio svizzero, sempre a puntino  e controllarlo  puntualmente, esageratamente diremmo giorno e notte, soprattutto nei mesi di calura. Quanto è stato agitato  per un’estate intera senza aver cavato un ragno dal buco non ha arrecato vantaggi ad alcuno né alla maggioranza né all’opposizione ma procurato certamente difficoltà all’offerta turistica locale e ai sacrifici di tanti operatori del settore diretti e indotti che lavorano e credono nel turismo del mare.

Su queste problematiche delicatissime ci si rinchiude tutti in una stanza a oltranza e si esce quando il problema è risolto senza meriti o strumentalizzazioni o speculazioni. Risolvere le criticità dell’ambiente specialmente come quelle di Termoli rimangono un dovere assoluto. Il Molise quanto accade oggi e quanto è avvenuto settimane addietro non se lo può permettere.

Aldo Ciaramella

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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