PROTESTA – Petraroia bacchetta la Regione e la invita a farsi rispettare

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CAMPOBASSO – Molise trascurato, non fanno testo neppure gli atti politici prodotti in Consiglio regionale qualche volta votati all’unanimità ad aprire qualsivoglia confronto con il Governo anche solo verbale. Soprattutto su alcuni temi caldi quali quelli sulla sicurezza, sull’ identità regionale, e sullo smantellamento di alcuni importanti presidi. Lo denuncia il consigliere Michele Petraroia ora “bocca di fuoco”, ora, nell’opposizione, fino a pochi mesi in maggioranza: <Nonostante l’approvazione unanime della delicatissima Mozione n.217 del 14 giugno 2016, in materia di eccessiva presenza di pentiti della criminalità organizzata in Molise, di rischio di infiltrazione malavitosa e di salvaguardia della Corte d’Appello e della Legione Carabinieri, nessun Ministero ha ritenuto  – puntualizza il consigliere di Dem – di riscontrare la sollecitazione istituzionale né di programmare alcun incontro con la commissione consiliare costituita dal Presidente del Consiglio Regionale e dai capigruppo del PD e del PDL.

Da domani si chiude la Legione Carabinieri del Molise con trasferimento di tutti gli adempimenti burocratici ed amministrativi a Chieti, e la nostra Regione non è stata ritenuta degna di alcun cenno di risposta> Passa quindi alla tutela ambientale soprattutto quella della valle del Tammaro che lo hanno visto negli anni passati sulle barricate a guidare la rivolta, diciamo qui la verità :< Sul secondo tema che è quello della tutela ambientale della Valle del Tammaro, su cui insiste uno dei siti archeologici più importanti d’Italia e che è interessata da tre proposte di legge depositate in Parlamento per istituire il Parco Nazionale del Matese, la Regione Campania ha ritenuto di ignorare sia le molteplici sollecitazioni della Regione Molise che quelle della Direzione Nazionale del Ministero dei Beni Culturali, ed ha continuato il proprio iter di autorizzazione per installare decine di pale eoliche impattanti al confine con il Molise senza convocare alle riunioni né la Regione Molise e né la Direzione del Molise dello stesso Ministero dei Beni Culturali.

Due episodi, tra i tanti, che ledono la dignità istituzionale, sociale e politica della nostra comunità regionale, non ritenuta meritevole di alcuna interlocuzione>. Quindi appello al Consiglio regionale: <Il Consiglio Regionale del Molise può rimanere indifferente al cospetto di tali gravi atti perpetrati a danno del nostro territorio? Può continuare a ignorare che nei commenti, nelle proposte di legge, nelle analisi e nelle dichiarazioni di autorevoli esponenti del Governo, e/o di Parlamentari, passi l’idea di una comunità orfana di Istituzioni rappresentative? Non sarebbe, urgente ed indifferibile, trattare nella prima seduta utile del 6 settembre la questione con l’obiettivo di far valere le proprie ragioni intraprendendo azioni a tutela e salvaguardia della dignità istituzionale del Molise?>.

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