SCUOLE SICURE – Doppi turni e trasferimenti l’anno scolastico inizierà regolarmente

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CAMPOBASSO – Spostamenti e doppi turni. Per ora il nuovo anno scolastico parte così senza alcuno slittamento in vanti. Sono tre le ordinanze firmate questo pomeriggio dal sindaco Antonio Battista.

La prima riguarda la chiusura dell’edificio di via D’Amato ‘Nina Guerrizio’ sede della scuola elementare e dell’infanzia. Decisione, come già annunciato, che il primo cittadino ha adottato a seguito dell’esito dello studio, commissionato da Palazzo San Giorgio al professor Ing. Marco Mezzi, che consentiva l’utilizzo dell’edificio solo previa ed immediata programmazione e realizzazione di ulteriori interventi migliorativi.

La seconda ordinanza sindacale riguarda il trasferimento, dal 12 settembre 2016 fino a nuova ordinanza, dell’attività didattica della scuola di via D’Amato: le elementari sono state trasferite nel plesso della Colozza e nella nuova scuola di via Sant’Antonio dei Lazzari con turni pomeridiani, così come emerso dagli incontri tenuti con i genitori dei ragazzi della “Nina Guerrizio”. Le attività didattiche delle sezioni dell’infanzia, sempre di via D’Amato, si svolgeranno nel plesso attivo dell’infanzia di via Crispi.

La terza ordinanza conferma invece la permanenza delle classi delle elementari e della materna appartenenti al III circolo didattico presso l’ex casa dello studente in via De Gasperi.

Doppi turni su più sedi. Finisce qui la polemica sulla scuola di via D’Amato chiusa agli alunni. Ovviamente viene sconvolta la vita formativa degli alunni soprattutto quelli del turno al pomeriggio spostati in altra sede e le abitudini familiari. Un inconveniente che dovrà durare qualche mese si spera fino a gennaio. L’impegno dell’Amministrazione comunale è questo ma il problema della sicurezza nelle scuole nella città capoluogo esiste in maniera vistosa. Ci sono plessi scolastici costruiti prima degli anni ’70 e 80 che vanno rivisti nella loro vita residuale strutturale per avere una mappa sicura di quanto si offre alla didattica e al personale scolastico. Un impegno che va al di la di ogni appartenenza politica che deve riunire sotto uno stesso progetto l’intero Consiglio comunale capace a questo punto di omogeinizzare i suggerimenti di tutti senza pregiudizi e preclusioni. I 14 milioni di euro di cui parla sempre il sindaco e l’assessore all’urbanistica a disposizione del Comune per l’edilizia scolastica vanno spesi bene e subito indicando un programma di realizzazione che abbia una progettazione più ampia e concentrata dove racchiudere le esigenze formative della città e soprattutto concentrare il meglio delle tecniche del caso. Una città come Campobasso posta nella classificazione più a rischio dal punto di vista sismico su questo versante non può e non deve sbagliare nulla. 

Aldo Ciaramella

 

 

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