SCUOLE SICURE – Flc Cgil: “Necessario tavolo di coordinamento permanente”

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CAMPOBASSO – L’edilizia scolastica deve essere una priorità. Lo torna a chiedere, con forza, la FLC CGIL Molise che sollecita la costituzione di un tavolo permanente di coordinamento tra tutti i soggetti istituzionali coinvolti a livello regionale.

Anche quest’anno – affermano dal sindacato – l‘inizio delle attività didattiche in Molise è caratterizzato da discussioni sulla sicurezza degli Istituti scolastici. Assistiamo ogni volta alle stesse scene: genitori allarmati, dirigenti scolastici che non sanno come dare risposte all’utenza, Amministratori alla ricerca di soluzioni per tamponare l’emergenza. Le decisioni vengono prese in seguito a tavoli informali, senza che vengano  interpellati i lavoratori della scuola, docenti e personale ATA, nonostante le evidenti ripercussioni sulla didattica e sulla loro vita lavorativa che si svolgerà in luoghi, spazi e tempi ancora da definire. 

La situazione che si sta vivendo in questi giorni ad Isernia ed a Campobasso, in tal senso, è ingiustificabile – commentano  – e richiama a responsabilità ben precise da parte delle Amministrazioni regionali, provinciali e comunali. Tra i tanti, il caso della scuola primaria di via D’Amato a Campobasso è emblematico: una scuola ristrutturata con ben 400 mila euro nel 2012  viene chiusa a soli dieci giorni dall’inizio delle lezioni. Ovviamente si scatena il caos: mentre i genitori si affrettano ad iscrivere i propri figli altrove, si cercano soluzioni di emergenza”. 

Chi amministra la cosa pubblica ha il compito di dare risposte certe, rigorose ed immediate a genitori, alunni e lavoratori delle scuole in questione, in modo che l’anno scolastico possa iniziare con  tranquillità. Gli studenti hanno bisogno di spazi adeguati e di tempi distesi per studiare nel rispetto dell’esigenza primaria della sicurezza e del diritto all’istruzione. I docenti devono poter programmare l’offerta formativa con regole certe ed in strutture a norma. Mentre in regione mancano: l’anagrafe delle scuole, il piano di dimensionamento e persino l’assessore all’istruzione!
L’istruzione non è una concessione ma un diritto costituzionale da garantire agli studenti. Se non verranno date le dovute risposte, valuteremo insieme ai lavoratori, ai genitori ed a tutti coloro che sono interessati – concludono –  le opportune azioni di mobilitazione”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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