CAMPOBASSO – L’Associazione Liberaluna Onlus, che da oltre due anni svolge anche attività di Centro Antiviolenza, si è costituita parte civile in un processo penale.
È successo ieri mattina, presso il Tribunale di Campobasso, in una causa che vede coinvolta una donna vittima di violenza privata, minaccia, rapina e stalking.
Nel mese di luglio l’Associazione e il Centro Antiviolenza Liberaluna Onlus presero in carico il caso.
L’associazione ha chiesto di essere ammessa come parte civile avendo seguito e assistito la donna durante tutto l’iter. Il giudice, dopo aver studiato la richiesta e valutato attentamente il curriculum e la documentazione dimostrante le competenze e le attività svolte dalla onlus, assistita dall’avv. Silvio Tolesino, ha deciso di ammetterla come Parte Civile nel processo penale. Soddisfatta la presidentessa, Maria Grazia La Selva.
Questo riconoscimento – afferma – è una gratificante notizia perché ci dimostra che la nostra attività comincia ad essere considerata, valutata e riconosciuta anche nelle aule di Giustizia e che il fenomeno, in quanto problema culturale, inizia a non essere così sommerso.
L’importanza della costituzione di parte civile di Liberaluna Onlus risiede nel fatto che l’Associazione è stata riconosciuta come ente portatore di interessi lesi dai fatti di reato posti in essere dall’imputato.
In questo modo le donne – conclude la presidente – hanno la certezza che possono trovare in noi un vero e tangibile sostegno che parte dall’ascolto e, attraverso l’ elaborazione di un percorso di accompagnamento, le porta a riappropriarsi della dignità, trovare il coraggio di denunciare e ricostruire un futuro sereno per sé ed, eventualmente, per i propri figli”.
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