LAVORO – Ittierre e Gam, fine della mobilità retribuita. Si ricorra ai Ministeri competenti

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CAMPOBASSO – Ottobre e novembre fine di mobilità retribuita e cassa integrazione per i lavoratori di importanti aziende almeno tali nel passato che da tempo sono fallite e che mai si sono riprese minimamente. Nel mese di ottobre come denuncia l’ex assessore regionale al lavoro Michele Petraroia, andrà in scadenza il periodo della mobilità retribuita per un nucleo rilevante dei lavoratori Ittierre determinando una situazione emergenziale per le famiglie coinvolte che resteranno prive di ogni forma di sostegno al reddito.

Entro qualche mese la quasi totalità dei mille addetti Ittierre si ritroverà nella medesima condizione in assenza di alternative occupazionali e di qualsiasi copertura di reddito personale e familiare. Anche lo sparuto gruppo di poche decine di unità riassorbite dalla società Oti-Ikf  vantano spettanze non retribuite e non hanno alcuna certezza per il futuro già a partire dai prossimi giorni.

<Una simile emergenza sociale sottolinea Petraroia –  merita di essere urgentemente trasferita al Ministero dello Sviluppo Economico sollecitando una rapida convocazione del Ministero del Lavoro, delle organizzazioni sindacali, degli organi societari e delle procedure concorsuali oltre che della Regione Molise, per individuare, ai sensi delle vigenti normative di legge nonché del Decreto del MISE 7.08.2015 di riconoscimento dell’area di crisi industriale complessa, misure straordinarie a salvaguardia dei lavoratori.

Non è immaginabile lasciare al proprio destino mille famiglie in un territorio che versa in una crisi economica, sociale e produttiva riconosciuta ufficialmente dallo stesso Governo. Al contrario è utile un celere raccordo istituzionale tra comunità locali, forze sociali, delegazione parlamentare molisana e rappresentanze politiche, per unirsi nella richiesta al Governo di agire con la massima concretezza e rapidità, così come è stato già fatto da alcuni parlamentari con una specifica interrogazione presentata il 21/09/2016>.

Stesso discorso per la Gam: <Sulla Gam persiste la medesima situazione d’emergenza collegata all’imminente scadenza della cassa integrazione straordinaria per il 4 novembre, del passaggio in fitto di parte del personale alla DASCO con un inquadramento previdenziale in agricoltura, del contenzioso insorto  innanzi al Tribunale di Campobasso per l’aggiudicazione dei beni aziendali, e delle verifiche procedurali di carattere tecnico-normativo sulla possibilità di prorogare la cassa straordinaria per un ulteriore anno.

Attendere i tempi di definizione del contenzioso per l’aggiudicazione rischia di far slittare a ridosso della scadenza del 4 novembre il confronto tra le parti, nel mentre sussiste l’obbligo di verificare il quadro normativo sulle nuove regole che disciplinano la cassa integrazione, l’indennità di mobilità e la Naspi, per soppesare le soluzioni più vantaggiose, sicure e durature per i lavoratori.

Dal 1 gennaio 2017 – precisa il consigliere regionale di Dem –  non sarà più possibile accedere alla mobilità retribuita e se il Ministero del Lavoro per ragioni tecniche riterrà dopo 5 mesi di istruttoria di non accogliere la domanda di proroga di un anno della cassa straordinaria si determinerebbe a marzo 2017 una situazione paradossale per i dipendenti GAM che si ritroverebbero privi della CIGS e senza poter più accedere alla mobilità che può essere richiesta fino al 31 dicembre 2016.

Anche su questo complesso ginepraio normativo accentuato dai passaggi aziendali e dai contenziosi in essere, è preferibile utilizzare il Ministero dello Sviluppo come sede di confronto col Ministero del Lavoro e con tutte le rappresentanze coinvolte per decidere il da farsi garantendo maggiori certezze e riscontri più sicuri ai 300 addetti coinvolti. Ciò che appare come una noia amministrativa è in realtà il vissuto, le aspettative e le prospettive di vita per tante famiglie, che meritano attenzione da parte delle istituzioni e delle strutture ad ogni livello>.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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