
ARREDO URBANO – Si cominciò, in punta di piedi e timidamente, con una sedia e lo stupore di molti fu tanto. Tempo qualche giorno ed apparve una seconda sedia, tinta di verde e di plastica, fissata con spago e ferro sul LungoRava di Venafro, il rettilineo di circa un km. che corre parallelamente al citato torrente, per sollecitare -è quanto si ricava – l’installazione di panchine pubbliche a lato del lungo marciapiede su cui quotidianamente passeggia tantissima gente d’ambo i sessi e di ogni età. Oggi, ed è trascorso oltre un mese dalla prima … “installazione”, le sedie sono diventate prima tre quindi quattro, ma da enti ed istituzioni locali nessuna risposta.
Nessuno alza un dito per fare qualcosa e venire incontro alla silenziosa, anonima e civile sollecitazione/protesta di cittadini che evidentemente gradirebbero tantissimo poggiarsi un attimo su panchine collocate in zona nel corso delle loro passeggiate quotidiane per ritemprare corpo e mente. Sul curioso fatto di cronaca circolano i commenti più disparati: “Certo, l’urgenza di avere una panchina su cui riposarsi un attimo deve essere proprio tanta se è vero, com’è vero, che c’è gente che da settimane continua a fissare sul LungoRava sedie portate da casa”, è una prima opinione raccolta tra quanti sono soliti passeggiare in zona.
Così come non mancano commenti di tutt’altro tenore: “Non è che qualcuno per disfarsi di sedie vecchie e malandate le porta sul LungoRava piuttosto che depositarle nei cassonetti dei rifiuti?”, è altra tesi di sapore diverso! Chiudiamo con l’ovvia domanda: si riuscirà a soddisfare la sempre più pressante richiesta, installando finalmente qualche panchina sul LungoRava? … Ai posteri l’ardua sentenza!
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