SCUOLE SICURE – Un trasferimento al giorno, gli alunni di Mascione alla “Montini”

Smaltimenti Sud
mama caffè bar venafro
pasta La Molisana
stampa digitale pubblicità black&barry venafro

CAMPOBASSO – E adesso ne sbuca uno al giorno. Il problema di Scuole sicure ora non è il problema ma una vera e propria emergenza. Perché i genitori non vogliono accompagnare i propri figli dove i plessi scolastici non sono sicuri e soprattutto dove non hanno le dovute garanzie di agibilità, non si conoscono le condizioni di vulnerabilità e lo stato di vita delle costruzioni.

Insomma un caos indescrivibile a cui l’Amministrazione comunale continua a mettere toppe qua e la certamente poca accorta a non aver monitorato con tempismo tutte le scuole locali di gestione comunale a gennaio quando un forte sciame sismico mise in all’erta famiglie alunni e personale scolastico. Ora si va a tentoni non sapendo dove mettere i ragazzi, allestendo doppi turni e non volendo affrontare subito la questione che è quelle di trovare ripari sicuri agli alunni in attesa che con calma venga approntato e portato a termine un equilibrato intervento complessivo su tutto il patrimonio edilizio scolastico.

Quindi. Ancora. Da domani chiusa la scuola di Mascione, i ragazzi andranno alla “Montini” di via Scarano. E’ venuto fuori ora (?) che la costruzione di contrada Casale in via cautelativa rimarrà interdetta alle lezioni. E intanto i doppi turni della Don Milani vengono contestati. La preside Maria Cristina Battista li ha definiti anti didattici e verranno sopportati tassativamente non oltre il 15 gennaio come promesso dal sindaco Battista.

Stamane, poi, in Consiglio comunale la verità sulle scuole del capoluogo regionale è arrivata dall’ex primo cittadino Gino Di Bartolomeo.  Qualche anno fa per lo stesso problema rimandò l’anno scolastico e fu denunciato per interruzione di servizio ovviamente formativo. L’ex sindaco ha riferito che a Campobasso di scuole sicure ce sono due: la ex casa dello studente al Cep e la costruzione di via Facchinetti. Affermazioni che hanno inasprito ancora di più lo stato d’animo dei genitori che hanno assistito ai lavori del Consiglio assediando l’aula hanno confermato che la loro protesta non si ferma qui.

Ad attendere studi, verifiche a oltranza con trasferimenti all’ordine del giorno non ci sta più nessuno. La città vuole risposte immediate e certe su questo tema. E i Cinque Stelle hanno riproposto con l’okay dei genitori l’ipotesi della posa in opera di casette dove poter svolgere l’attività didattica senza problemi. Francesco Pilone ha ribadito, invece, che la questione scuole a Campobasso è un’ emergenza molto seria che va affrontata con una task force regionale.

Battista ha parlato del futuro. Di scuole nuove al Cep dove verrà realizzato un polo scolastico (ma quando?) di abbattimenti come quello del plesso di via Kennedy con il cui ricavato si ripristinerebbe al meglio la Don Milani e la ricostruzione del fabbricato di via Crispi che dovrà accogliere i vecchi alunni e quelli di via D’Amato. Insomma un progetto a lungo termine che intanto ora procura disagi e molta tensione psicologica perché di fronte al dramma delle Marche e dell’Umbria ognuno vorrebbe che si arrivasse a soluzioni che non richiedano tempi lunghi al momento tra l’altro causa di sacrifici insostenibili per gli alunni e le famiglie.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Facebooktwittergoogle_plusmail

Pubblicità »

colacem
maison Du Cafè Venafro Pasqua

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

LAVORA CON NOI »

PUBBLICITA’

Pubblicità »

colacem
maison Du Cafè Venafro Pasqua

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

LAVORA CON NOI »

aziende in molise »

error: