SCUOLE SICURE – Tiro alla fune in maggioranza a palazzo San Giorgio

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CAMPOBASSO – Molti lo dicono, tanti altri lo pensano e presto lo manifesteranno. Una maggioranza quella di palazzo San Giorgio che non suona lo stesso spartito intorno ai problemi chiave della città. E oggi quello che fa tremare le vene è il tema riferito a scuole sicure. Troppi attendismi, troppe pause, troppe incognite, mai uno scadenzario chiaro, lucido su quanto si vuole fare, mai un progetto preciso per il futuro sull’edilizia scolastica.

Una politica quella di Battista legata a troppi vincoli politici o lacciuoli di ordine tecnico troppo sconfinata su programmi che dovrebbero essere finanziati dal Governo centrale commisurati a obiettivi lontani tutti da verificare e quantizzare.  Sarebbe opportuno tornare alle cose dette in campagna elettorale e recuperare il terreno e il tempo perduti. Ritorniamo a noi. Scuole sicure. Su cui ci stiamo rompendo la testa. Nulla di fatto, nulla di nuovo, sino a oggi.

Promesse consulenze e verifiche senza un’idea chiara per realizzare in tempi brevissimi un’alternativa  che metta in sicurezza, oggi, soprattutto la pazienza e la tranquillità dei genitori che chiedono garanzie suoi luoghi di formazione dei ragazzi. I timori che possano venir fuori ulteriori carenze strutturali come viene annunciato in Consiglio comunale, su altri plessi sono inconcepibili. Si affronti il toro per le corna e si prosegua sulla realizzazione temporanea di strutture provvisorie fuori da ogni incubo.

Si abbia questo coraggio e soprattutto responsabilità. Ritornando alla maggioranza che si mette di traverso al sindaco su alcune questioni nodali riguardanti l’esercizio politico e amministrativo da lui gestito, abbiamo registrato una valutazione o meglio un’uscita abbastanza critica e pertinente per non dire velenosa  del consigliere comunale di “Molise di Tutti” Francesco De Bernardo.

Quest’ultimo in maniera inattaccabile e abbastanza dura sottolinea: <Sostenere la maggioranza ed il programma del sindaco è un conto, negare l’evidenza dei fatti e buttare la polvere sotto il tappeto è un’altra cosa. Il gruppo consiliare ‘Il Molise di tutti’ – la tesi di De Bernardo  non ha mai fatto mancare il proprio sostegno al sindaco ed al suo esecutivo ma, mai come in questo caso, le cose vanno dette per quelle che sono e chiedere semplicemente scusa (ammesso che qualcuno abbia mai pensato di farlo) è un’altra cosa.

La sicurezza dei bambini, garantire delle scuole sicure, dare delle risposte ai cittadini, sono elementi imprescindibili di una buona e corretta amministrazione. Dopo il consiglio comunale del 3 novembre, se per caso ce ne fosse stato ancora bisogno, sono venute fuori tutte le falle di una gestione fallimentare e superficiale del settore “Edilizia Scolastica”. Dirigenti scolastici che vedono sgretolarsi il  lavoro di anni, insegnanti e bambini massacrati in turni pomeridiani, genitori costretti a diventare degli esperti in edilizia per difendere i propri figli, rappresentanti dei genitori in lacrime>.

E aggiunge su questo.<Che cosa serve ancora al sindaco per decidere di dare un vero e forte segnale alla città? Cosa deve accadere?  La politica, troppo spesso, condiziona scelte e detta l’agenda dell’amministrazione comunale di Campobasso, per questo chiediamo al sindaco Antonio Battista di abbandonare le logiche di partito e di riprendere il timone di una città, che, come promesso in campagna elettorale, va restituita ai cittadini>.

Nubi scure su palazzo San Giorgio vengono spinte all’interno della maggioranza da una parte che evidentemente si è seccata di fare da spettatrice: < Ancora oggi – conclude De Bernardo – siamo al fianco di Antonio Battista, sindaco di Campobasso, ma non condividiamo assolutamente il modo di come sia stata gestita fino ad oggi la questione concernente la sicurezza scolastica e ne prendiamo le distanze, ribadendo la nostra piena disponibilità a collaborare per dare alla città scuole sicure.

Una collaborazione che, fino ad oggi, seppur offerta, è stata sempre rispedita al mittente, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti>. Sembra quasi che ci siamo messi d’accordo con De Bernardo che invece non conosciamo neppure ma che analizza in modo lucido quanto succede al palazzo del Municipio o forse fuori da quest’ultimo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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