SCUOLE – Manifestanti a Isernia: “risposte concrete”. Domani Coia disponibile a incontro con Comitato

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ISERNIA – “Entro la fine dell’anno scolastico saranno ultimati i lavori all’ex magistrale Cuoco e al liceo classico Fascitelli, mentre per quanto riguarda l’istituto tecnico Enrico Fermi siamo in fase di progettazione definitiva”.
Lo ha dichiarato il presidente della Provincia di Isernia, Lorenzo Coia, intervenuto oggi alla manifestazione, organizzata a Isernia dal Comitato Scuole Sicure.

“Non possiamo fare miracoli -ha detto Coia – Per quelli bisogna rivolgersi ad altri”. Per quanto riguarda le scuole realizzate dopo il 1984 non ci sarebbe alcuna problematicità, anzi la Provincia di Isernia avrebbe a disposizione anche tutta la documentazione che ne accerta l’agibilità.

Coia ha voluto poi rassicurare i manifestanti. “Le scuole insicure sono state già chiuse”.

“Alla manifestazione – ha spiegato, a margine dell’iniziativa – ci sono andato come cittadino e come Presidente. Le istituzioni sono parte e non controparte della garanzia costituzionale del diritto allo studio e della sicurezza pubblica. Domani alle 12,30 ci confronteremo con i tecnici ed il comitato, in piena trasparenza e condivisione delle responsabilità. Ieri a Roma, – ha raccontato – Renzi ci ha invitato ( 300 sindaci ) a fare piani di adeguamento: i soldi ce li mette anche se Bruxelles fa resistenza”.

Erano stati proprio i genitori e gli studenti a chiedere, durante le varie tappe del corteo, maggiori informazioni in merito agli edifici pubblici e a pretendere, una volta per tutte, “risposte concrete”.

“Basta con i gira voce”, aveva affermato uno degli studenti: “Gira voce che al Fermi cadano i cornicioni, gira voce che allo Scientifico ci sia sovraffollamento. Siamo stanchi dei gira voce – aveva concluso – Vogliamo risposte concrete prima che sia troppo tardi”.

“Non possiamo vivere una nuova San Giuliano – aveva poi aggiunto un padre, che quel dramma lo ha vissuto in prima persona – non possiamo affidarci ancora una volta al Padreterno. Le scuole non sicure vanno chiuse”, aveva sollecitato il rappresentante del piccolo, ma ormai tragicamente noto centro del campobassano.
“La presenza dei genitori di San Giuliano – aveva fatto eco una mamma – deve essere d’esempio per tutti. La sicurezza nelle nostre scuole è a rischio, e siamo questa mattina qui a manifestare proprio perché non vogliamo un’altra San Giuliano”.

“Prevenzione”, è quello che chiedeva una donna al sindaco, al presidente Coia, al presidente della Regione Molise e al Governo nazionale. E lì, applausi ed esortazioni.

Intanto, i ragazzi del Cuoco, al termine della manifestazione, sono rientrati in classe. Un impegno preso con la preside Di Sanza che hanno voluto onorare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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