VENAFRO – Una quindicina di migranti in un appartamento, protesta dei condomini

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VENAFRO – Proteste in via Michelangelo Buonarroti per l’arrivo di nuovi extracomunitari che, da qualche giorno, occupano un appartamento di una palazzina, abitata da 8- 9 famiglie.
I condomini, da un momento all’altro e senza aver ricevuto alcuna richiesta di autorizzazione da parte della cooperativa che gestisce i migranti, hanno scoperto che il proprio palazzo era diventato una vera e propria ‘struttura di accoglienza’.

Al piano terra dello stabile sono stati infatti alloggiati, a loro insaputa, 15 stranieri, ospitati in una abitazione di circa 120 mq, con tre o quattro stanze.
Gli abitanti del palazzo contestano la violazione del regolamento di condominio che, in un articolo, farebbe riferimento al divieto di utilizzare i locali del piano terra per adibirli a circoli, associazioni, o onlus, proprio per evitare confusione e accalcamenti.

“Stanno violando il nostro diritto alla tranquillità – ha affermato uno dei condomini – non siamo stati neanche avvertiti del loro arrivo. Non è stata convocata una riunione di condominio per discuterne. A nessuno è stato chiesto nulla. Una violazione palese al regolamento, che parla chiaro“.

Non vogliono che la loro contrarietà sia intesa come una forma di razzismo, spiegano, ma non negano di essere preoccupati: “In questa palazzina ci sono altri appartamenti sfitti – continua- chi ci garantisce che nelle prossime settimane non arriveranno altri immigrati?, si domandano tutti.

Finora, ammettono non ci sono stati gravi disagi. “Stanno parcheggiati in 7 o 8 là fuori, non pensiamo siano dei criminali, ma abbiamo dei bambini piccoli. Io – ci racconta l’uomo – faccio i turni di notte, spesso mia moglie rientra la sera da sola con i miei figli, non è una situazione ordinaria che mi fa sentire sereno”. A destare preoccupazione è non solo la sicurezza personale, ma anche l’aspetto sanitario della vicenda.

Vivono in 15 in una casa, in condizioni abitative che potrebbero non essere adeguate – afferma il cittadino venafrano – chi ci dice che non abbiano contratto malattie come la malaria, la tubercolosi o altre patologie infettive che si trasmettono per via aerea? E chi ci dà sicurezza sui controlli sanitari e sulla profilassi?”.

Bypassati, i sindaci possono fare ben poco davanti a questa che è una emergenza. Si tratta di decisioni prese dalla Prefettura, senza interpellare le Amministrazioni locali. Cosa che sta avvenendo anche in altri paesi del Molise.

Ma i cittadini di via Buonarroti non vogliono sapere ragioni: “Domani – annunciano – andremo dai carabinieri per sporgere denuncia e consegneremo il regolamento di condominio per far rispettare i nostri diritti”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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