
CAMPOBASSO – Le ragioni del No ma soprattutto una sinistra quella molisana che riprende forma e vigore. D’Alema riesce nell’intento e la sua visita in Molise si traduce in una partecipazione dove il clima comune è quello intanto di portare voci alte e sostanza nel coro del No e di rimettere insieme la protesta interna ed esterna che al momento esiste intorno alla maggioranza di Governo.
La sua vista in Molise ieri a Campobasso nella sala della Costituzione della Provincia accompagnato dall’on. Danilo Leva dai giornalisti Labate e dal prof. di diritto costituzionale Michele Della Morte, l’ha puntata su considerazioni in merito al Referendum. Nel suo intervento, moderato dal giornalista Tommaso Labate, non ha mancato di attaccare il Premier che invece di governare il Paese, ha detto, si è messo in giro per l’Italia a stringere mani e fare comizi e a seminare ovunque accuse a tutti.
Ovviamente riferendosi al risultato finale della consultazione referendaria ha sottolineato come la vittoria del No potrebbe rimettere in piedi il progetto di ricostruzione del centrosinistra, riavvicinare i milioni di elettori del Pd che si sono allontanati dal centrosinistra mentre in caso contrario si andrebbe alla realizzazione di un partito della Nazione.
Poi nel precisare come lui non si ritenga un dissidente e quindi della minoranza del Pd ma appartenente al Pd sulla Riforma ha aggiunto <una riforma sbagliata e dannosa che limita la sovranità popolare umilia il Parlamento e le autonomie locali>. Sui presunti brogli del voto all’estero denunciati da Cinque Stelle ha puntualizzato ironicamente che sarebbe bene a documentarli e non ad annunciarli.
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