SALUTE – Frattura “Il Mammografo mobile risponde a requisiti di qualità”

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CAMPOBASSO –  Il mammografo mobile nell’occhio del ciclone. A protestare sono le  donne soprattutto della provincia di Isernia che non ne condividono la qualità delle prestazioni. Il presidente Frattura fuga ogni dubbio e precisa.<In questi giorni abbiamo raccolto le opinioni espresse da alcune cittadine molisane residenti nella provincia di Isernia in merito allo screening oncologico regionale del tumore della mammella: c’è chi non condivide mezzi e modalità con cui viene fornito il servizio dall’Asrem, ossia con il mammografo mobile.

Precisando come prima cosa che il mammografo mobile risponde agli standard qualitativi indicati nelle linee guida nazionali e internazionali – lo diciamo per rassicurare le nostre cittadine dell’assoluta qualità della prestazione – il servizio si è reso necessario nelle forme che sappiamo perché, ci informano dall’Asrem, “i direttori delle Unità operativa complesse di radiodiagnostica della nostra Azienda sanitaria, soltanto pochi mesi fa, con lettera scritta e protocollata hanno espresso l’impossibilità a espletare il servizio suddetto adducendo come giustificazione un ulteriore carico di lavoro non sostenibile dal personale in servizio nei reparti stessi>. Su quanto la direzione Asrem  avrebbe preso la decisione di affidarlo ad esterni.< La scelta è scaturita dall’obbligo da parte dell’Asrem di assicurare un servizio alla popolazione. Dal 2015, è bene evidenziarlo, lo screening oncologico regionale del tumore della mammella, come quello del colon retto e della cervice uterina, fa parte dei Livelli essenziali di assistenza: si tratta di prestazioni sanitarie che ogni regione deve assicurare ai cittadini. E noi la stiamo facendo avendo come primo obiettivo, lo ripetiamo, la qualità del servizio offerto e il mammografo mobile risponde a tutti i requisiti che la tecnologia oggi  richiede nella diagnostica della mammella. Per venire incontro alle difficoltà evidenziate da alcune cittadine, sono stati individuati locali al chiuso e consoni all’esame. Preciso che lo screening oncologico mammario è riservato alle donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni di età>.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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