
CAMPOBASSO – Referendum, il NO è stato un fronte compatto in Italia e in Molise. Il NO sfonda ogni aspettativa e il Premier oggi salirà al Colle dal presidente della Repubblica Mattarella per annunciare le sue dimissioni che dal discorso di ieri notte dovrebbero essere irrevocabili. E anche il Molise ha alzato la sua fortissima protesta affossando la linea Renzi e di quella parte che lo appoggiava con un NO secco pari al 60,69%: 60,17% a Campobasso 62,11% a Isernia con oltre 360 sezioni su 394 che hanno rigettato la sua proposta di riforma costituzionale.
Un NO in Molise, perciò, che oltre ovviamente al suo significato politico e quindi al rigetto di un progetto referendario e costituzionale e quindi sostanziale che non è stato mai accettato soprattutto da un largo schieramento da destra a sinistra e anche dallo stesso Pd, ha punito anche l’atteggiamento del Premier che spesso nei suoi discorsi ha puntato il dito contro il Molise contro alcuni consiglieri regionali che avrebbero votato NO per non ridursi lo stipendio che percepiscono a palazzo D’Aimmo e contro le sue poco simpatiche uscite e considerazioni sulla regione “piccola” con una valenza limitata e quant’altro e per la mancata promessa di una visita in loco annunciata nell’ultima settimana di campagna referendaria mai tenutasi.
Ritornando alla sensibilità e quindi alla partecipazione al Referendum anche il Molise ha detto a voce alta e numeroso “presente” al Referendum. Alle ore 23,00 all’ultimo rilevamento dell’affluenza prima dello spoglio delle schede i votanti sono stati pari al 63,91% con la provincia di Campobasso al 64,62% e quella di Isernia al 62,10%. Ovviamente curiosi e da seguire gli scenari che si aprono da qui in avanti anche nella politica locale.
Una buona parte del Pd si è schierata sul SI unitamente al governo regionale e al vertice del partito democratico, il NO ha ruotato intorno all’on. Leva e alla schiera dell’opposizione da Cinque stelle alla Sinistra e ovviamente al centrodestra e a una miriade di Associazioni sindacati compresi.
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