CONSULTA – Frattura al centrodestra” le norme contestate non le abbiamo mai applicate!

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CAMPOBASSO –  E’ scontro dialettico politico molto duro quello che anima in queste ultime ore il confronto tra il centrodestra e il governatore Frattura. Al centro questa volta della disputa la sentenza della Consulta che ha sancito l’illegittimità di alcune disposizioni della manovra finanziaria 2015 della Regione Molise.

Che secondo i consiglieri dell’opposizione non ammette dubbi e discussioni tant’è che la Regione non si sarebbe neppure costituita con ricorso non avendo ragioni da presentare. Secca la risposta del presidente della Giunta regionale Frattura: <Ci fa sorridere l’impegno profuso dai consiglieri regionali del centrodestra nell’appuntarsi meriti che non hanno.

Presi dalla fretta di sentenziare: ve l’avevamo detto, non si sono accorti di qualche piccolo dettaglio che annulla il loro zelo. Rispetto al pronunciamento della Corte Costituzionale su quattro aspetti precisi delle disposizioni collegate alla manovra finanziaria del 2015, rispetto al dito puntato della stessa minoranza, vale giusto la pena evidenziare che dei tre punti, sui quali la Corte si è espressa con un giudizio di incostituzionalità, due non li abbiamo mai applicati.

La titolarità del Servizio della centrale unica di committenza regionale, pur prevedendo con la nostra norma la possibilità di assegnarla anche a personale esterno all’amministrazione regionale, l’abbiamo conferita da subito a un dirigente della Regione Molise, il dottor Vacca. Forse varrebbe la pena citare gli obiettivi raggiunti dalla Centrale in termini di risorse pubbliche risparmiate, obiettivi e risultati grazie ai quali ci siamo visti lo scorso agosto assegnare anche premialità importanti>.

Sul trattamento dei dirigenti aggiunge:<Altrettanto diciamo in relazione alla determinazione dei trattamenti complessivi dei dirigenti apicali degli subregionali: mai applicata. Il terzo punto è stato oggetto di revisione legislativa e la Consulta ha dato atto dell’intervento normativo mirato al superamento dei rilievi evidenziati in fase di impugnativa.

Ad ogni modo, sulla capienza della dotazione organica rispetto alle figure apicali abbiamo ampie rassicurazioni da fornire: a fronte di otto posizioni in organico, sono occupate quattro. In ultimo – conclude –  giusto perché ci piace essere precisi, per le disposizioni sull’Autorità di bacino la Corte Costituzionale non hanno alcun vizio di incostituzionalità. Bastava leggere la sentenza con un po’ di attenzione in più>.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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