
CAMPOBASSO – Uno scontro durissimo quello che si sta consumando tra la Fondazione Giovanni Paolo II e ora anche con le sigle sindacali più note. La convocazione di stasera degli operatori sanitari aderenti alla Fials osteggiata e contestata in maniera aspra dai vertici della Fondazione e da agli altri sindacati comunque ha visto la presenza di molti dipendenti a cui il presidente della Giunta non ha voluto sottrarsi giustificandosi che <L’atteggiamento “assunto dalla più alta carica istituzionale della Regione Molise” non ha preoccupato nessuno, né tantomeno è apparso come un tentativo di invasione o di reclutamento coatto.
Ho accettato un invito che mi è stato espressamente formulato da una sigla sindacale. Mio costume e soprattutto mio dovere rispondere ai dubbi dei cittadini, in questo caso operatori della sanità. L’ho sempre fatto con tutti, con i dipendenti delle strutture pubbliche come con quelli delle strutture convenzionate. Momenti del genere, a mio avviso, sono preziose opportunità per confrontarsi, capire e capirsi.
Lo sono talmente tanto – ha commentato ancora Frattura – è una mia profonda convinzione – che alla luce delle perplessità espresse dalle altre organizzazioni sindacali per le modalità con le quali l’assemblea di questa sera è stata convocata, alla luce delle rimostranze avanzate dagli organi direttivi della Fondazione stessa, ho chiesto ai presenti di rinviare il confronto a domani, martedì 13 dicembre, alle ore 16, così da poter coinvolgere tutti i soggetti: il presidente e il consiglio di amministrazione della Fondazione, la direzione generale, i sindacati e gli operatori.
La disponibilità accordatami da chi era in attesa di ricevere risposte e chiarimenti già stasera mi pare la migliore risposta a certe insinuazioni. La più efficace replica alle osservazioni avanzate dalla direzione generale della Fondazione sul prossimo e imminente giudizio dei cittadini molisani sull’operato del nostro governo regionale. Le rimandiamo al mittente, altro non possiamo>.
Poi addentrandosi leggermente nella materia che sarebbe stata oggetto del fuoco delle domande ha spiegato.<L’ostilità che ci viene rinfacciata non appartiene a noi. Stasera l’abbiamo dimostrato ancora una volta tornando sull’investimento che vogliamo fare per valorizzare il percorso dell’integrazione. Se qualcuno prova a fare muro contro muro non ci vedrà mettere mai un altro mattone, se ciò dovesse andare contro i lavoratori della nostra sanità e contro il diritto a una sanità di qualità che i molisani hanno e che i medici, gli infermieri e il personale del nostro servizio sanitario ci assicurano ogni giorno con il loro lavoro>.
L’aggiornamento quindi con un confronto ovviamente più allargato ci sarà domani alle ore 16,00 e qui saranno presenti tutti. I vertici della Fondazione che alla vigilia dell’incontro con i lavoratori della Fials avevano criticato l’atteggiamento del presidente della Giunta che non avrebbe informato la dirigenza della Fondazione le altre sigle sindacali contrari all’incontro con quelle modalità di convocazione in contrasto con la normativa vigente e quindi lesiva delle prerogative sindacali appartenenti ad altre rappresentanze presenti nella struttura ospedaliera.
Un contesto arroventato che diventa sempre più incandescente ogni giorno che passa, nella passata settimana aveva registrato la presa di posizione degli operatori del Cardarelli rivoltisi con una lettera all’arcivescovo Bregantini e quindi la ripresa delle contestazioni da parte del Forum a difesa della sanità pubblica. Quest’ultimo nella conferenza stampa di stamattina, ancora, ha ribadito le forti perplessità attraverso il suo coordinatore dott. Italo Testa sull’integrazione pubblico privato esprimendo al tempo stesso solidarietà al personale della Fondazione sempre sul filo del rasoio dei licenziamenti nel momento in cui si minacciano tagli alle spese e quindi al budget.
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