SPORT – Allenamento cardiovascolare indoor vs outdoor

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Le schiere degli amanti dell’allenamento cardiovascolare  sono perennemente divisi tra chi ama le attività cardio all’aperto (outdoor) e chi invece preferisce attività in palestra (indoor) magari sotto forma di attività cardio di gruppo. Ma quale è la migliore? Quali sono le differenze? E per la composizione corporea chi la spunta?

Cominciamo a fare distinzione tra le due:

OUTDOOR: qualunque attività svolta all’esterno di un edificio codificato per la pratica sportiva che preveda l’utilizzo o meno di ausili meccanici (bicicletta, pattini, sci etc…) sfruttandone lo scorrimento sulla sola superficie di contatto a disposizione (strada, sterrato, neve etc..)

INDOOR: qualunque attività fisica svolta in strutture codificate alla pratica sportiva stessa che preveda a o meno l’utilizzo di apparecchiature meccaniche (tapis roulant, cyclette, step etc..) sfruttando il movimento indotto dagli strumenti stessi.

Le attività outdoor come corsa, ciclismo su strada, sci, prevedono la pratica di una attività su superfici naturali del qual è impossibile variare le caratteristiche. Il soggetto adatterà gli allenamenti alla caratteristica stessa del terreno che si troverà ad affrontare. La difficoltà è portata dal fatto che il terreno può non presentarsi sempre nelle stesse condizioni (ad es. pioggia, neve, fango). Inoltre la muscolatura utilizzata nel movimento su terreno naturale è quella che prevede il massimo impegno neuro-muscolare nel gesto tecnico.

Le attività indoor come corsa sul tapis roulant, cyclette, spinning, step, walking, prevedono la pratica di una attività “guidata” dall’attrezzo che si sta utilizzando che fornisce sostegno e modalità prestabilite durante tutto l’esercizio stesso. Le variabili dell’allenamento sono modificabili attraverso i comandi delle attrezzature stesse. Il gesto non è quello che prevede il massimo impegno neuro-muscolare per ovvi motivi. Un conto è portare una bici cercando di mantenere l’equilibrio sia in discesa che in salita e un conto è pedalare su una cyclette.

Quali sono le differenze sostanziali? L’impegno nelle attività outdoor è sicuramente maggiore in quanto entrano in gioco oltre alle modulabili forza, resistenza e velocità, anche le principali componenti coordinative e di equilibrio, meno impegnate nelle attività cardio indoor. Le caratteristiche del terreno rendono l’allenamento outdoor sempre differente a seconda del fondo con cui si ha a che fare, nelle attività indoor questo non si verifica. La qualità dell’aria nelle sedute outdoor è dettata dal tratto che si affronta (città vs montagna), nelle attività indoor quest’ultima è data dal grado di saturazione dell’aria nella stanza in cui si svolge attività.

Ma qual è la migliore allora? Sembrerebbe che le attività all’aperto la spunterebbero alla grande. In percentuale diciamo 70% outdoor, 30% indoor. Perché? Per i motivi sopradescritti. Se le abilità di forza, resistenza e velocità sono allenabili in modo simile nelle due attività, le outdoor agiscono in modo più significativo sulle coordinative. Correre sull’asfalto non è come correre su un nastro tapis roulant, ma è una valida alternativa.

Fare, in periodi in cui non è possibile praticare attività cardio all’esterno, attività cardio indoor è un modo validissimo di sostituire le attività outdoor soprattutto se non si hanno velleità in termini di performance, ma solo estetico – salutistiche. Se vogliamo qualcosa in più l’outdoor ci mette maggiormente in discussione sotto tutti i punti di vista.

ChineSil Dott Mario Silvestri

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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