SCUOLA – ‘Come una stella’, 500 bambini incantano il pubblico dell’Auditorium

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ISERNIA – “E’ Natale non soffrire più”. Non può esistere augurio più bello al mondo; se poi a farlo sono i bambini, il cuore trabocca di emozioni e ti fa credere che i sogni, talvolta, possono diventare realtà.

E’ accaduto all’Auditorium di Isernia con gli alunni dell’Istituto Comprensivo San Giovanni Bosco. Platea sold-out per uno spettacolo davvero unico, messo in scena a ridosso delle festività: ‘Come una Stella’.

Palpabile  il lavoro certosino e paziente di un team di maestre in grado di compiere un piccolo, grande miracolo: portare sul palco, a turno, più di 500 bambini. In pratica un esercito di ‘soldatini’ con la missione di scavare nel profondo degli adulti fino a portare fuori quel ‘fanciullino’ che ci fa tutti più buoni.

Ognuno di loro al momento giusto, e al posto giusto sul palco, ha portato a termine la missione.

Canti, quelli del pluripremiato coro della scuola ‘Voci in Canto’, recitazione, danza e fuori programma per una coreografia finale da mozzare il fiato: un presepe vivente con tanto di stella cometa vivente! Un messaggio di impareggiabile valore trasmesso dalla San Giovanni Bosco, sottolineato dal Dirigente Scolastico, Mariella Di Sanza.

Questa è scuola – ha detto – ci stiamo muovendo nell’ambito di un’educazione alla sensibilità. Nei giorni scorsi ho letto una notizia: i lampioni alla sera, illuminando gli alberi, influenzano la vegetazione. E’ una cosa che può tranquillamente avvenire nel mondo della scuola. Tutto quello che i bambini respirano li influenza positivamente. Credo che ci dobbiamo muovere sempre di più verso un’educazione alla sensibilità contro la logica dell’efficienza a tutti i costi. Dobbiamo riscoprire il valore dell’altro, la capacità di comprendere l’altro e di dare valore all’altro. E non solo perché ciò ci porta a una convivenza migliore all’interno della società, ma soprattutto perché ci porta anche ad un vantaggio personale. Anche le grosse organizzazioni si muovono in questo senso, ragionando in un’ottica di flessibilità e di sensibilità. Ecco il valore che abbiamo voluto dare alla serata”.

Riprendendo il tema della Stella, la Dirigente Scolastica ha detto: “in ognuno di noi c’è una luce: facciamo in modo che non si spenga”. E tra le Stelle più belle ha citato i nonni:  “sono sempre vicini ai nostri bimbi e fanno la loro parte in silenzio. Se non ci fossero il mondo non sarebbe lo stesso”.

Lo spettacolo è proseguito con i contributi realizzati dagli alunni della Scuola Media ‘Andrea d’Isernia’. Hanno proposto, tra l’altro, la canzone Rap Bull con tanto di coreografia. Per la stessa performance hanno ricevuto gli applausi del Capo dello Stato, Sergio Mattarella. I ragazzi della Andrea d’Isernia, infatti, erano tra le sei scuole italiane selezionate per la partecipazione alla Cerimonia di apertura dell’Anno Scolastico a Sondrio. Nel testo della canzone un altro messaggio forte: “Di fronte a tanta arroganza vogliamo speranza”, perfettamente in linea con la mission della serata e della scuola.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

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