CAMPOBASSO – La mobilità, una magra consolazione per i 69 dipendenti dello Zuccherificio che continuano lo stato di presidio della fabbrica sebbene il curatore fallimentare abbia aderito allo stato di smobilitazione dei lavoratori che comunque potranno avere almeno un reddito, sebbene minimo, per i prossimi mesi. Infatti sono state preparate le lettere di licenziamento per il personale che, però, dalle dichiarazioni dei rappresentanti sindacali, non arretrano di un centimetro rispetto alla decisione di andare sino in fondo nella richiesta di ricollocazione occupazionale.
Intanto a metà gennaio scadono i termini per la vendita a “pezzettini” delle attrezzature dell’azienda mentre gli stessi sindacati sperano che il sito industriale possa essere riutilizzato per altre produzioni e con altri evidentemente padroni non escluso la ripresa di un vecchio progetto che prevedeva la riconversione degli impianti per adattarli alla produzione di materiali di bio plastica. Stamattina, infatti, proprio queste ipotesi sono state affrontate e discusse presso l’assessorato alle politiche agricole da Vittorino Facciolla unitamente a rappresentanti sindacali e dei lavoratori.
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