SANITA’ – Al Veneziale arriva “Gioia”, dono de LeNeoMamme al personale sanitario

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ISERNIA – In continuità con il progetto intrapreso, a sostegno del Punto Nascita di Isernia, ieri mattina, LeNeoMamme hanno consegnato ai reparti di Ostetricia, Ginecologia, Nido e Pediatria il dono simbolo della sinergia creatasi con il personale sanitario: Gioia.

Gioia è la riproduzione di una neonata, un manichino professionale utilizzato per la pratica dell’allattamento al seno, delle dimensioni e del peso di un neonato. LeNeoMamme hanno regalato anche una bilancia pesa persona destinata all’ambulatorio di gravidanza a rischio. “Gioia – affermano – rappresenta per noi tutta la fiducia e il supporto che abbiamo spontaneamente offerto in questi mesi al reparto nascita”.

Intanto, nel Punto Nascita di Isernia è stata attivata già da qualche mese la pratica del rooming in.

Questo argomento – precisano LeNeoMamme – è stato  anche oggetto del seminario formativo “Percorso Nascita – Standard di appropriatezza ed efficacia per l’implementazione del rooming in in un punto nascita di I livello”, svoltosi ad Isernia il 23 e 24 settembre presso il vecchio Ospedale di Largo Cappuccini”.

Il corso, tenuto dalla dr.ssa Patrizia Proietti – coordinatrice dell’area territoriale ASL Roma 2 e Tutor Valutatore Unicef -, ha visto la partecipazione di medici ginecologi e pediatri, ostetriche, infermiere e di tutti gli operatori sanitari degli Ospedali F. Veneziale di Isernia e San Timoteo di Termoli.

Le due giornate formative si sono articolate in una parte teorica, che ha visto la partecipazione anche delle mamme interessate, e una parte pratica che si è svolta in reparto, finalizzate all’acquisizione di competenze per il supporto efficace alla madre e al neonato attraverso un approccio empatico e basato sull’ascolto.

Attenzione particolare è stata posta sul concetto di bonding, letteralmente legame madre-neonato, e sull’empowerment genitoriale, ovvero sul creare le migliori condizioni che permettano alle madri e i padri di far ricorso alle proprie risorse di accudimento e al neonato di adattarsi alla vita extrauterina.

“La pratica del rooming in – spiegano le neo mamme – è parte fondante di questo approccio, poiché favorisce notevolmente le probabilità di successo dell’allattamento esclusivo al seno e garantisce il rispetto della fisiologia della lattazione e la piena soddisfazione della richiesta del neonato, che non può avere limiti di numero e durata delle poppate e che si basa sul riconoscimento dei segni precoci di fame.

Essa rappresenta, inoltre, un fattore cruciale di miglioramento della salute della diade madre-figlio sia in termini del corretto nutrimento del neonato e della sua immunizzazione e protezione dal rischio metabolico a medio e lungo termine, sia in termini di un migliore recupero psico-fisico della madre nel post-parto, oltre che come fattore di protezione da alcune neoplasie che possono interessare il seno e le ovaie.

Altre pratiche consistono nella promozione del contatto “pelle a pelle”, da attuare entro i primi 30 minuti di vita, e del breast crawl, ovvero la marcia spontanea del bambino verso il seno, nella posticipazione del bagnetto del neonato, nell’aspirazione del muco solo se necessaria e nella possibilità di trascorre le due ore di osservazione post-partum insieme al bambino, nell’introduzione delle dimissioni “precoci” (dalle attuali 72 ore di vita del neonato alle 48 ore); consuetudini in parte già introdotte anche ad Isernia in condizioni ottimali di gravidanza fisiologica a termine e in assenza di patologie neonatali”.

Tutto questo, ricordano, è stato possibile grazie alla collaborazione instauratasi tra gli utenti e il personale del reparto poco meno di un anno fa, quando LeNeoMamme inviarono una lettera aperta ai primari di ostetricia, ginecologia, nido e pediatria perché potessero adeguarsi alla dichiarazione congiunta OMS/UNICEF “I 10 passi per proteggere, promuovere e sostenere l’allattamento al seno” ed acquisire gli standard per aderire all’iniziativa internazionale “Ospedali amici dei bambini e delle bambine”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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