
ISERNIA – Una giornata di convivialità e di incontro quella di oggi tra un’ottantina di migranti, ospiti nei centri di accoglienza della provincia di Isernia, la Comunità di Sant’Egidio e altri volontari, che hanno condiviso l’iniziativa dell’ormai tradizionale ‘Pranzo di Natale’, giunto al suo 13esimo anno di vita.
“Una tavola larga come il mondo“. Questo il tema della conviviale, organizzata nei locali di San Pietro Celestino.
Lo spirito della iniziativa, che ha preso spunto dal manifesto “Genti di pace”, si rifà alla frase di papa Francesco: “costruire insieme una società più accogliente e più rispettosa delle diversità”.
E proprio il pensiero “siamo uomini e donne di tutto il mondo, apparteniamo a popoli, nazioni, etnie, culture e religioni diverse” ha dato il senso alla grande sala imbandita.
Seduti intorno alle stesse tavole, infatti, c’erano ragazzi e ragazze provenienti dal Ghana, Gambia, Senegal, Nigeria, Bangladesh, Pakistan, Somalia, Costa d’Avorio e Guinea. C’erano anche gli ultimi arrivi, tre giovani mamme con quattro bimbi, nati ad Isernia nei mesi scorsi: Flora, la più piccina, Manuela e Kevin, battezzati il giorno di Natale.
A concludere la giornata, un originale Babbo Natale, che ha distribuito doni a tutti: pacchi di abbigliamento, cappelli, sciarpe, scarpe e giochi per i bambini.
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