ISERNIA – Mentre i 34 contratti dei cantonieri e numerosi altri co.co.pro. della Provincia di Isernia e delle sue partecipate non sono stati rinnovati per mancanza di fondi, al Palazzo di via Berta c’è chi festeggia il nuovo anno con un avanzamento di carriera… e che carriera!
Il presidente della Provincia, Lorenzo Coia, ha infatti conferito le Funzioni Dirigenziali (ex art 107 del TUEL e le Posizioni Organizzative) a quattro dipendenti dell’Ente, privi di qualifica dirigenziale.
La denuncia arriva dal sindacato CSA che parla di “applicazione illegittima dell’art. 11 del CCNL 31.03.1999, che riguarda, esclusivamente i Comuni di minori dimensioni demografiche”.
“Cadendo in palese contraddizione con tale normativa- afferma Feliceantonio Di Schiavi (CSA)- ha decurtato il fondo relativo al salario accessorio riservato ai dipendenti non dirigenti, per l’ammontare abbastanza cospicuo per la retribuzione di Posizione e di Risultato per circa 70.000,00 Euro annue, peraltro stabilita nella misura facoltativa massima. Tutto ciò mentre si piangevano presunte difficoltà finanziarie per il rinnovo dei contratti part time”.
Tale assetto illegittimo del personale, delineato con decreti del presidente, espone l’Ente a rischio di azioni legali per mansioni superiori da parte dei quattro dipendenti, che potranno vantare la retribuzione superiore stabilita per i dirigenti, come qualcuno di loro avrebbe già paventato.
“Tra l’altro il presidente, nell’avallare tale assetto -spiega Di Schiavi – ha persistito in tale condotta in totale spregio del parere contrario espresso dall’Organo Interno di Valutazione dell’Ente che ha eccepito, appunto, le predette illegittimità in modo chiaro e debitamente documentato.
Il Presidente Coia -ricorda il sindacalista -per il giusto e sacrosanto rinnovo dei contratti ai 34 cantonieri ha tirato fuori presunti pareri contrari, rivelatisi inesistenti, mentre nel caso in questione degli incarichi dirigenziali oggi contestati non ha tenuto in alcuna considerazione il parere contrario”.
È per questo che il sindacato chiede “la revoca in autotutela dei quattro incarichi con il conseguente risparmio per il fondo del salario accessorio riservato ai dipendenti non dirigenti di circa 70.000,00 Euro nonché l’assunzione di una figura dirigenziale che, anche ad interim, assuma la dirigenza dei vari settori, essendo l’Ente di piccole dimensioni”.
Il CSA, a tutela della legalità, dell’erario e dei lavoratori, si dice pronto ad azioni sindacali e legali.
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