
ROCCAMANDOLFI – A seguito del recente accorpamento con l’Arma dei Carabinieri, il Comune di Roccamandolfi ha voluto conferire ieri mattina, nel corso di una sobria, ma significativa cerimonia, la cittadinanza onoraria al Corpo Forestale dello Stato.
Un gesto simbolico – come evidenziato dal primo cittadino Giacomo Lombardi – che vuol essere un attestato di stima e gratitudine per il lavoro svolto negli anni, a tutela dell’ambiente e del territorio.
Roccamandolfi ha infatti ospitato, fino allo scorso dicembre, la sede di una delle stazioni del Corpo, ora presidio dell’Arma.
Il riconoscimento è stato consegnato, nella ex cappella di San Gaetano, al comandante Gianluca Grossi che, nel raccontare un aneddoto personale, ha commosso la platea. È a Roccamandolfi che il padre prese servizio per la prima volta nel Cfs. E lui, orgoglioso di quella divisa, ha seguito le sue orme.
A presenziare la manifestazione, il comandante della legione Carabinieri Abruzzo e Molise Michele Sirimarco, il prefetto Fernando Guida, l’assessore regionale Carlo Veneziale e l’ex comandante provinciale Luciano Sammarone, destinato a prestigioso incarico all’UTC di Castel di Sangro.
Un matrimonio quello tra CFS e Arma dei Carabinieri che – hanno assicurato i presenti – contribuirà a rafforzare la lotta agli ecoreati, la salvaguardia del territorio e delle nostre straordinarie risorse agroalimentari.
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