ISTAT – Disoccupazione in aumento, il Jobs Act inizia a perdere colpi

mama caffè bar venafro
stampa digitale pubblicità black&barry venafro
vaccino salva vita
Smaltimenti Sud
pasta La Molisana

ITALIA – Secondo l’ultimo report dell’ISTAT, a novembre la stima degli occupati è in lieve crescita rispetto a ottobre (+0,1%, pari a +19 mila unità). L’aumento riguarda le donne e le persone ultracinquantenni. Aumentano, in questo mese, gli indipendenti e i dipendenti permanenti, calano i lavoratori a termine. Il tasso di occupazione è pari al 57,3%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto a ottobre.

La cosa che preoccupa, però, è che a novembre la stima dei disoccupati è in aumento (+1,9% pari a +57 mila), dopo il calo dello 0,6% registrato nel mese precedente. Il tasso di disoccupazione è pari all’11,9% (+0.2% su base mensile).

Cala, inoltre, la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,7% pari a -93 mila). Il tasso di inattività scende al 34,8% (-0,2%). Nel periodo settembre-novembre, inoltre, al lieve calo degli occupati si accompagna la crescita dei disoccupati (+2,4%, pari a +72 mila) e il calo delle persone inattive (-0,6%, pari a -78 mila).

Lo “Jobs Act” dell’ex premier Matteo Renzi inizia a perdere i colpi rispetto a quei “585 mila posti in più” creati dal suo insediamento. Il vero problema, riguarda soprattutto gli under 35 (a novembre il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi, occupati e disoccupati, è pari al 39,4%, in aumento di 1,8 punti percentuali rispetto al mese precedente). Tutto questo nonostante il programma “Garanzia Giovani” sia riuscito a prendere in carico oltre 800 mila ragazzi offrendo a circa la metà di essi una misura per favorire il loro inserimento nel mercato del lavoro.

Un altro problema riguarda i voucher, introdotti già nel 2003 con il governo Berlusconi come retribuzione per il lavoro occasionale di tipo accessorio, ma che soprattutto negli ultimi anni sono stati liberalizzati ed estesi, nel loro utilizzo, in vari settori dell’economia italiana (soprattutto nei bar e ristoranti) risultando non più semplicemente una retribuzione occasionale. Secondo gli ultimi dati il loro utilizzo è aumentato del 66% nel 2015, (+34,6% nei primi 9 mesi del 2016 a quota 109,5 milioni). In molti casi, poi, il sistema dei voucher ha favorito l’elusione e l’evasione di norme fiscali e previdenziali da parte delle stesse aziende.

Insomma, il governo Gentiloni e il ministro del lavoro Giuliano Poletti dovranno fare di più per rilanciare l’economia e il lavoro, continuando e migliorando ciò che ha fatto Renzi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Facebooktwittergoogle_plusmail

Pubblicità »

maison Du Cafè Venafro Pasqua
colacem

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

LAVORA CON NOI »

PUBBLICITA’

Pubblicità »

maison Du Cafè Venafro Pasqua
colacem

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

LAVORA CON NOI »

aziende in molise »

fabrizio siravo assicurazioni
error: