
VENAFRO – In tanti, tantissimi hanno risposto all’appello di Raffaele Siano per difendere Venafro e rivendicare il diritto a vivere in un ambiente più salubre.
Migliaia le persone che, grazie al tam tam della rete, sono giunte in città da tutta la Valle del Volturno e si sono radunate presso la sorgente de “le 4 cannelle” per sfilare in una marcia silenziosa e pacifica contro l’inquinamento.
Nessuno striscione politico, nessun simbolo partitico come chiesto da Siano prima e dalla popolazione poi; “l’ho detto dal primo momento, questa iniziativa – ha affermato più volte – è in memoria dei defunti e a sostegno di chi lotta per la vita. Una battaglia contro chi maltratta il nostro territorio e ruba il futuro ai nostri figli”.
Gradita invece la presenza della gente comune, dei cittadini e dei tanti genitori accompagnati dai bambini.
Sul percorso saracinesche abbassate in segno di partecipazione all’iniziativa e, soprattutto, la presenza e il sostegno delle associazioni e dei comitati cittadini.
Un successo che è andato ben oltre le aspettative e che ha colpito positivamente lo stesso organizzatore. “Voglio ringraziare il popolo di Venafro e dei dintorni che risposto massicciamente all’invito”. Questo ci spinge a ben sperare.
Il corteo si è mosso verso il laghetto, su via Colonia Giulia, lungo il viale della stazione per poi concludersi davanti al Municipio dove, sotto il quadro dei Santi Martiri, è stato deposto un cero in memoria delle vittime dell’inquinamento.
“Vogliamo conoscere le cause di quello che sta succedendo nella nostra terra. Le ultime morti premature hanno scosso l’intera cittadinanza, vogliamo delle risposte. Chiediamo di sapere in che data sarà accreditato il registro tumori del Molise e quando saranno resi ufficiali i primi dati, che si provveda a limitare il traffico pesante su via Colonia Giulia e che si rendano pubbliche le risultanze delle analisi effettuate sulle polveri sequestrate a Pozzilli.
Questa vuole essere – ha aggiunto Siano – una manifestazione semplice nella forma, ma profonda nel significato. Vogliamo chiedere alle autorità di iniziare a lavorare seriamente su questo problema. Ci stiamo ammalando, siamo stanchi ed è ora di dire basta”.

Un basta “urlato” all’unisono da una città più forte e coraggiosa di prima, che ha deciso insieme di combattere una battaglia contro chi vuole avvelenare il futuro dei propri figli. Ma questo, assicura Siano, è solo l’inizio: “faremo seguito con fatti reali e dove occorre agiremo anche con la forza, se questo stato di menefreghismo e disinteresse continuasse a persistere”.
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