CANONE RAI – Scadenze e consigli di Confconsumatori

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CAMPOBASSO – La Confconsumatori Molise, viste le numerose richieste d’informazioni riguardo il canone Rai ha deciso di ricevere ogni mercoledì pomeriggio, tutti i cittadini interessati, inoltre precisa che a partire dal 1 gennaio 2016, nel caso in cui esista un’utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui il cittadino ha la sua residenza anagrafica si presume che questi abbia la detenzione dell’apparecchio televisivo e, conseguentemente, ciò costituisce presupposto per l’obbligo del pagamento del canone.

L’addebito del Canone RAI avviene sui contratti di uso domestico nel luogo di residenza anagrafica una sola volta per famiglia anagrafica e comprende tutti gli apparecchi detenuti in casa.

I titolari di utenze per la fornitura di energia elettrica per uso domestico residenziale che non hanno la tv devono presentare la dichiarazione sostitutiva di non detenzione dell’apparecchio televisivo entro il 31 gennaio 2017, altrimenti saranno costretti a pagare come minimo il canone del primo semestre, pari quest’ anno a 45,94 euro (il canone annuale è passato da 100 a 90 euro). Non ha importanza se la dichiarazione era stata fatta per il canone del 2016, perché la dichiarazione di non detenzione della tv va ripresentata ogni anno.

Sempre dal 1 gennaio 2016 non è più possibile procedere alla disdetta del canone TV attraverso la richiesta di sigillo dell’apparecchio ma è necessario procedere ad inoltrare una dichiarazione sostitutiva di non detenzione dell’apparecchio tv da parte propria e dei componenti della propria famiglia anagrafica in alcuna delle abitazioni per le quali il dichiarante è titolare di un’utenza di fornitura di energia elettrica.

Nel caso in cui sia stato addebitato per errore il canone e l’utente ritenga di contestare l’addebito può procedere al pagamento parziale della fattura specificando nella causale di versamento i dati identificativi del cliente, fornitura e fattura, specificando che il pagamento è riferito alla sola quota energia. L’agenzia delle Entrate effettuerà le dovute verifiche e l’impresa elettrica continuerà a fornire il servizio di erogazione energetica.

Se il canone addebitato per errore è stato pagato, allora è possibile chiedere il rimborso compilando il modello disponibile sul sito della RAI o dell’Agenzia delle Entrate (nella pagina dedicata a Modelli e Istruzioni Canone RAI-Richiesta rimborso canone tv addebitato nelle fatture elettriche).

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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