AMBIENTE – Per Venafro via tutti gli steccati!!!

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VENAFRO – Deve esser un impegno di tutti quello che bisogna articolare  tra tutte le forze istituzionali per risolvere ad uno ad uno i problemi dell’inquinamento dell’area venafrana. A cominciare soprattutto dalla politica che su questa vertenza si è sempre divisa facendo uno scaricabarile, odioso e detestabile, sull’altro ben sapendo che quanto affligge Venafro e il suo territorio e quello intercomunale è un tema di almeno 40 anni. Da quando uno sviluppo artigianale e industriale senza controllo ha travolto tutte le regole di tutela ambientale della sicurezza sulla salute e sul lavoro. Oggi caduto o declassato quel sistema proprio del Nucleo industriale, il tema grosso è quello dello smaltimento dei rifiuti dei termovalorizzatori degli inceneritori di qualche industria rimasta nel Consorzio e soprattutto del traffico. Un problema che non è stato mai affrontato con la dovuta serietà civile, sociale e amministrativa che ha prodotto quello che è sotto gli occhi di tutti. Tutte favole, bugie, sono state raccontate negli anni sulla viabilità intorno a Venafro che volutamente, probabilmente, è stata lasciata così per una serie di interessi privati commerciali e quant’altro. Ricordiamo qualche decina di anni fa quando fu presentata una bretella stradale che avrebbe dovuto baipassare Venafro con lo spostamento su questa di tutte le attività commerciali che ora insistono su via Colonna Giulia. Un’alternativa che avrebbe avuto lo scopo di deviare il traffico insopportabile attuale nell’attraversamento della cittadina e conservare la dignità sociale mercantile di tutte le imprese al dettaglio e non. Nulla di fatto. Ce n’è dell’altro. Da tempo si presentava la bretella stradale che dal campo sportivo doveva collegare la Tangenziale est all’autostrada e neppure qui è stato fatto nulla, ora è venuto fuori il megaprogetto che dovrebbe unire la Tangenziale est a 4 corsie, che paradossalmente finisce in mezzo alla campagna sulla strada tra Capriati e Venafro, e l’autostrada. Un’infrastruttura utile che risolverebbe tutti i problemi di inquinamento di Venafro ma per il momento non c’è né un preliminare né i soldi certi. Ne abbiamo sentito parlare da Nagni da ormai 4 anni ma nulla si è mosso sul piano della concretezza. E allora ci si interroghi subito su come muoversi perché il territorio  è della gente che ha diritto alla conoscenza di quanto le succede intorno che ha diritto di pretendere tutti gli strumenti che Regolamenti e leggi impongono in materia di vigilanza e assistenza ambientale che ha diritto di essere curata o meglio di essere sottoposta ad una prevenzione mirata con screening programmati soprattutto in zone come Venafro. Gli strumenti tecnici e professionali in dotazione alla Regione devono essere messi in campo al meglio del loro impiego. Ce ne sono, esistono agenzie di prevenzione ambientale che devono operare, devono operare, devono operare.

Venafro e la sua gente hanno detto basta con la manifestazione della settimana scorsa: non ha più voglia di aspettare. Traccheggiare ancora significa aumentare i rischi alla salute e alla vita.                                 

Aldo Ciaramella

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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