VENAFRO – Nell’anno appena iniziato è all’orizzonte un importante appuntamento elettorale per l’area venafrana, in attesa del doppio e più decisivo appuntamento elettorale del 2018: vale a dire i rinnovi dell’amministrazione del Comune di Venafro e della stessa regionale del Molise.
Ma intanto si parte con quanto propone, in fatto di voto, il 2017 e la scadenza è di quelle decisive per l’economia, l’impresa ed il lavoro nell’estremo ovest della Regione. Domenica 19 marzo si voterà infatti per rinnovare la deputazione, ossia l’ amministrazione del Consorzio di Bonifica della Piana di Venafro, ente che raggruppa circa 4mila consorziati di Sesto Campano, Venafro, Pozzilli e Montaquila.
Entreranno nella cabina elettorale tutti coloro che versano tributi all’ente preposto a sviluppo e quindi ad economia, occupazione, impresa e crescita dell’intero settore agricolo dei Comuni sopra citati, fornendo servizi e presupposti perché l’intero comparto agricolo cresca e migliori, e favorendo di riflesso finanze e lavoro.
Tra i prossimi elettori della Bonifica del Venafrano, ricordiamo, non sono pochi però coloro che gradirebbero di non partecipare all’imminente appuntamento primaverile. Trattasi di quanti versano tributi all’ente pur non ricevendo alcun servizio. Sono i tanti possidenti terrieri ed immobiliari le cui proprietà ricadono da decenni in aree da tempo urbanizzate e come tali non più nelle condizioni di fruire di alcunché in materia di bonifica e miglioramento fondiario, presupposti che invece impongono l’obbligo del tributo e di riflesso l’iscrizione negli elenchi consortili, dal che deriva il diritto al voto del prossimo marzo. Costoro, che assommano a diverse centinaia di contribuenti, chiedono la cancellazione dai predetti elenchi e di non versare tributi, dal che scaturirebbe la non partecipazione alle imminenti elezioni consortili. In attesa che questo un giorno avvenga (avverrà mai … ?), resta l’ importanza del prossimo appuntamento elettorale e di riflesso l’attesa e l’interesse che precedono il voto del prossimo 19 marzo.
In attesa di auspicabili innovazioni future negli elenchi consortili, il prossimo marzo voteranno comunque tutti coloro che versano tributi al Consorzio di Via Colonia Giulia, elettori che continuano ad essere divisi nelle storiche quattro fasce (non da tutti affatto condivise, tant’è che se ne chiede a più voci l’azzeramento nell’ottica della piena parità e democrazia tra i 4.000 elettori) in base all’entità delle somme versate.
I maggiori possidenti terrieri ed immobiliari, ossia i più consistenti contribuenti consortili di Venafro e Comuni limitrofi, risultano infatti raggruppati in un’unica fascia, la quarta, raggruppamento che stando alla storia dell’ente condiziona da sempre la vita amministrativa del Consorzio, decidendo scelte e indirizzi.
Il restante, cioè il grosso dei circa 4.000 contribuenti pari al 95% (!), è invece suddiviso nelle altre tre fasce sempre in base all’entità dei tributi versati. Nelle more che tale suddivisione venga finalmente abolita e che tutti i contribuenti una volta nella cabina elettorale siano messi su un piano di assoluta uguaglianza partecipativa, soffermiamoci sul voto del prossimo fine inverno.
Molte le voci di candidati in pectore per amministrare l’ente di Via Colonia Giulia, tanti i nomi anche di personaggi amministrativi del presente e del passato venafrano, ma il tutto è al momento solo ufficioso anche se si percepisce che i pretendenti saranno questa volta numerosi, provenienti per l’appunto anche dall’ambito politico. In molti cioè hanno preso a guardare con interesse all’ente di via Colonia Giulia, per cui i potenziali candidati alla futura amministrazione della Bonifica dell’estremo Molise occidentale dovrebbero essere questa volta consistenti nel numero.
Tra i nomi più ricorrenti si segnalano il Presidente consortile uscente Nola, l’attuale vice Falciglia, l’ex Sindaco di Venafro Bianchi, lo stesso Presidente del Consiglio Regionale Cotugno, l’ex Presidente del Consiglio Comunale di Venafro Palumbo ed altri ancora! Tanti cioè, della politica e non, a dimostrazione della volontà di molti di essere e di partecipare. Ciò conferma -è bene ribadirlo- l’importanza dell’ente di bonifica dell’estremo Molise occidentale.
Tonino Atella
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