CAMPOBASSO – La sentenza della Corte Costituzionale n. 14/2017 rappresenta un bavaglio per la pluralità delle forze politiche regionali in ambito sanitario atteso che rimette ogni scelta per la gestione e organizzazione del Servizio Sanitario Regionale nelle mani del Commissario ad acta e del Governo Centrale”. Lo sostiene Susanna Pastorino segretario generale FP CGIL Molise.
“La sentenza -afferma – sostiene espressamente che l’operato del Consiglio Regionale nella materia sanitaria sia una interferenza nel programma di riorganizzazione del Servizio. È evidente che tali considerazioni mortificano la pluralità e coralità delle voci presenti nel Consiglio Regionale Molisano che è, appunto, deputato a rappresentare l’intero territorio regionale nelle sue peculiarità, esigenze e differenze; anche e soprattutto per la materia sanitaria. La pluralità viene sacrificata – continua- in nome della rigida finanza pubblica, avulsa dalle esigenze territoriali, e nel silenzio del Governo Regionale”. Da quanto risulta agli atti, denuncia sindacalista: “non ha preso parte al giudizio di legittimità costituzionale in parola e non ha nemmeno provato a rappresentare le ragioni a difesa dell’adozione della legge regionale n.3/2015: ossia garantire la continuità dei contratti di lavoro dei precari sanitari per assicurare la continuità della erogazione dei LEA nel territorio regionale. Ciò in quanto, come più volte già sostenuto anche dalla scrivente sigla, sono proprio i precari che ad oggi, e ormai da anni, garantiscono l’erogazione dei servizi”.
La FP CGIL Molise ritiene che, comunque, la pronuncia Costituzionale non pregiudica la legittimità della procedura di stabilizzazione del personale sanitario precario in atto considerato che la stessa è stata autorizzata dai Tavoli Ministeriali ed eseguita dal Commissario ad acta.
Di certo, però, dovrà ora essere cura di quest’ultimo fare in modo che la “nullità del contratto di lavoro” di cui alla Sentenza Costituzionale non abbia nessuna possibile influenza sui requisiti temporali previsti dalla procedura di stabilizzazione e, pertanto, a tal fine, la FPCGIL Molise ha richiesto un incontro urgente.
© RIPRODUZIONE RISERVATA













