CARABINIERI – Nuove truffe all’orizzonte

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ISERNIA – I carabinieri del Comando Provinciale di Isernia hanno messo a punto e distribuito in tutta la provincia un “vademecum” con i consigli per evitare di cadere nella trappola di qualche malintenzionato e i tipi di comportamento sospetto da cui guardarsi. Ricordiamo che spesso le vittime dei raggiri sono gli anziani, soprattutto se abitano da soli. Nonostante questo tipo di reato sia in crescita, molte truffe non vengono denunciate per vergogna o timore che i familiari lo vengano a sapere e li giudichino non più capaci di gestirsi autonomamente.

Tra le nuove modalità di truffa a cui si sta assistendo ci sono, ad esempio: la truffa del pacco, nella quale i truffatori si presentano a casa della vittima, e dicono di dover consegnare un pacco, con della merce ordinata da figli o parenti. Per ritirare il pacco, però, agli anziani viene chiesto di pagare una somma, che ovviamente finisce nelle tasche dei delinquenti, così come quella della raccolta di soldi per i terremotati, nella quale è facile rimanere raggirati per lo spirito di solidarietà su cui fanno leva i malintenzionati.

Altre tipologie di truffe riguardano la lotteria, dove la vittima riceve una lettera che annuncia la vincita di un premio ad una lotteria. Per riceverlo, però, l’anziano deve inviare dei soldi con un vaglia postale, per sostenere le spese necessarie alla spedizione e al ritiro.

Le finte donazioni o eredità, dove i truffatori agiscono in coppia e spiegano all’anziano che, per entrare in possesso della donazione o dell’eredità ricevuta da qualche fantomatico benefattore, è necessario perfezionare l’atto di trasferimento presso un notaio. Il notaio, ovviamente, esigerà il pagamento di una parcella e i delinquenti accompagnano la vittima a ritirare i soldi e poi fingono di portarla in auto dal notaio. Poi, con un pretesto, l’anziano viene fatto scendere dall’auto e i truffatori fuggono col denaro.

Quella delle banconote, dove i malfattori entrano in azione quando l’anziano va alla posta o in banca a ritirare del denaro o la pensione. Appena esce lo intercettano, presentandosi come dipendenti dell’agenzia incaricati di controllare il numero di serie delle banconote appena prelevate. Il falso dipendente finge di controllare i numeri di serie in cerca di un errore inesistente e scambia le banconote vere con quelle false.

E poi la classica truffa dei falsi dipendenti Inps, Enel, Telecom, ma anche falsi elettricisti, poliziotti o idraulici. Quando individuano un anziano che vive solo, i truffatori cercano di introdursi nella sua casa presentandosi con finte qualifiche professionali. Il passo successivo è sottrargli del denaro per finti contratti o inesistenti prestazioni a domicilio.

I carabinieri ricordano di non aprire la porta agli sconosciuti, di diffidare di telefonate da parte di chiunque chieda pagamenti di somme in contanti, delle persone che si avvicinano per strada con i pretesti più strani, non consegnando comunque denaro contante per nessun motivo. Nei casi dubbi, chiamare il numero di emergenza “112”. Meglio un falso allarme che una truffa subita.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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