EDILIZIA – Proroga pagamenti tra fornitori e pubbliche amministrazioni, aziende in ginocchio

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CAMPOBASSO – Per le operazioni di scissione dei pagamenti tra fornitori e pubbliche Amministrazioni a tre anni c’è la denuncia e quindi il netto rifiuto dei costruttori edili.

L’Associazione ha denunciato sin dall’inizio come tale meccanismo, mette nelle condizioni le aziende di fungere da Bancomat allo Stato: l’azienda, con lo Split Payment mentre non riceve l’iva sulle commesse, dovrà comunque versare in pagamento l’Iva su fattura ai propri fornitori ed aspettare fiduciosa che la Pubblica Amministrazione restituisca l’Iva. Una misura che arreca gravi danni alle imprese ormai da due anni, per l’ammanco di liquidità che genera e per la conseguente necessità di ricorrere all’indebitamento.

Della questione, questa mattina l’ACEM ha interessato l’Associazione nazionale di appartenenza ANIEM affinché intervenga a livello governativo centrale per bloccare la proroga e l’estensione annunciata dal Ministro.

Sull’argomento è intervenuto oggi stesso il Presidente nazionale dell’ANIEM Dino Piacentini, il quale in una nota stampa ha parlato di colpo di grazia per le PMI, sottolineando che il provvedimento rappresenta un cambio di rotta anche rispetto alla direzione in cui va il nuovo codice appalti sui temi di maggiore tutela per le piccole e medie imprese.

Critico il giudizio del Vice Presidente dell’ACEM Carmine Abiuso: <Seppur la misura dello split payment sia nata per un nobile scopo che è quello della lotta all’evasione fiscale,  con questa proroga in realtà si finisce ancora una volta per penalizzare chi, nonostante tutto, cerca di creare lavoro e cioè le piccole e medie imprese>.

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