DISABILITÀ – Inclusione scolastica di studenti disabili, prospettive

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CAMPOBASSO – Le prospettive dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, alla luce dello Schema di d.lgs. 378 presentato dal Governo, sono stati al centro di un seminario di formazione regionale che si è tenuto venerdì 10 febbraio nell’aula magna dell’IIS “Pilla” di Campobasso.

All’evento, organizzato da Proteo Fare Sapere e dalla FLC CGIL Molise, hanno partecipato oltre 130 tra docenti di sostegno e non, dirigenti scolastici e personale ATA, in rappresentanza di 40 Istituzioni scolastiche.

Una platea numerosa ed attenta che ha ascoltato le diverse relazioni ed è intervenuta nel dibattito con proposte concrete e riflessioni di merito.

I lavori sono stati presentati da Sergio Sorella, presidente nazionale dell’Associazione Proteo Fare Sapere, il quale ha delineato gli ambiti entro cui si colloca tale iniziativa, ricordando la necessità per le scuole di dotarsi di un piano di formazione che sia il frutto di una elaborazione autonoma e non centralistica, che metta al primo posto l’esigenza di offrire agli alunni una scuola  pubblica di  qualità.

Ha introdotto i lavori Pino La Fratta, segretario regionale della FLC CGIL Molise, che ha analizzato le diverse criticità della delega sull’inclusione, presentata dal governo alle commissioni parlamentari, partendo dalla considerazione che gli interventi normativi che si sono succeduti nel tempo in maniera  disorganica, spesso orientati solo dal principio del contenimento della spesa, hanno generato una situazione “di stallo” rispetto alle politiche dell’inclusione.

Pertanto, pur essendo necessario un intervento, sarebbe stato utile un dibattito articolato sulle modalità e non una legge delega che comprime qualsiasi possibilità di modifica sostanziale.

Nel merito del provvedimento, suscitano notevoli preoccupazioni e contrarietà, le modalità scelte su prestazioni e le competenze, sulle procedure di certificazione per l’inclusione, sulla costituzione del Gruppo per l’inclusione territoriale, sul passaggio da sostegno a materia e sulla declinazione rigida della continuità didattica.

Nel testo, il valore dell’inclusione, quale obiettivo dell’istituzione scolastica, è riconosciuto solo nel primo articolo del decreto, mentre  viene smentito platealmente dal successivo articolato.

Temi che sono stati ripresi a vario titolo dagli interventi successivi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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