SPRECO ALIMENTARE – Un nuovo progetto per recuperare il cibo invenduto dei mercati rionali

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AMBIENTE – E’ nato “Recup”, un progetto per recuperare e redistribuire prodotti alimentari, che altrimenti finirebbero nella spazzatura.

Magari ci avete anche fatto caso, con la coda dell’occhio, senza farvi accorgere. Stiamo parlando delle molte persone senza distinzione di età o etnia che quando i mercati delle città più grandi chiudono, iniziano a frugare nella spazzatura per cercare qualcosa che sia ancora buono da mangiare.

Con questo nuovo progetto, il cibo che è ancora utilizzabile, verrà raccolto dalle stesse persone che poi potranno prenderlo, eliminando il disagio per coloro che rovistano tra i rifiuti.

Previsto, inoltre, un percorso di educazione alimentare per i cittadini e per le scuole, con formazione direttamente sui mercati (laboratori, incontri, eventi artistici e gastronomici etc).

Questi i dati allarmanti sullo spreco di cibo in Italia e nel Mondo: 1,3 miliardi sono le tonnellate di cibo che vengono gettate ogni anno nel mondo, mentre 795 milioni di persone soffrono la fame. Ben 12 miliardi di euro è il valore degli alimenti che finiscono nella spazzatura ogni anno in Italia. Il 50% degli sprechi avviene tra le mura di casa.

Lo spreco di cibo ha impatti anche sull’ambiente: emissioni di gas serra, degrado del suolo, consumo di energia. In Italia, la frutta e gli ortaggi gettati via nei punti vendita comportano il consumo di più di 73 milioni di metri cubi d’acqua, l’equivalente di 36,5 miliardi di bottiglie da due litri.

Con la crisi le famiglie italiane hanno iniziato a risparmiare e programmare meglio la spesa e i consumi, riducendo le quantità acquistate e riutilizzando gli avanzi nei modi più diversi (dalle polpette utilizzando la carne avanzata al risotto alla milanese, dal pane raffermo al pesce) o prestando più attenzione alle scadenze.

Speriamo che progetti del genere vengano allargati ad altre città italiane e soprattutto s’inizi a capire seriamente che tutti noi cittadini abbiamo la forza per far finire lo spreco di cibo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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